American Arcadia Il Goty 2024 del suo genere – Recensione
Gameplay di America Arcadia
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American Arcadia Il Goty 2024 del suo genere – Recensione
American Arcadia si distingue per la sua freschezza all’interno di un genere affollato, offrendo un’esperienza di gioco coinvolgente e attuale. Il titolo affronta tematiche rilevanti, prendendo spunto dall’idea di “vita vissuta inconsapevolmente davanti a una telecamera”, un concetto reso celebre da The Truman Show del 1998, in un mondo di dilemmi etici alla George Orwell, nasce un’avventura avvincente. Qui non seguiamo le vicende di un Truman, ma di un Mister Nessuno di nome Trevor, colpevole di porsi domande proibite.
Il gioco si svolge in una città immensa chiamata Arcadia, popolata da migliaia di cittadini ignari il cui quotidiano è trasmesso in un reality show. Prendi il controllo di due personaggi in modo alternato(nello stile di // Clandestine_se_giocato_Single_Player): Trevor Hills e una lavoratrice innominata nelle prime battute che si fa chiamare Kovaks, una rivoluzionaria che svela a Trevor la verità dietro le apparenze. Mentre Trevor affronta i labirintici enigmi e puzzle per fuggire da questa prigione dorata, Kovaks manipola tecnologie e sistemi informatici per aiutarlo a progredire nell’avventura, creando un’esperienza di gioco coinvolgente e variegata.

La trama offre sorprese e colpi di scena, mantenendo viva l’attenzione senza rivelare troppo. Anche se alcuni filoni narrativi potrebbero non sembrare del tutto plausibili, l’evoluzione di Trevor, le motivazioni della rivoluzionaria Kovaks e il villain corporativo si intrecciano in modo avvincente, arricchendo il gioco con dramma e ironia.
Se dovessimo descrivere brevemente American Arcadia, potremmo dire che è un incrocio tra i giochi di Telltale e quelli di Playdead (come Inside e Limbo), con elementi di hacking presi da Watch Dogs, uniti al gameplay frenetico di Cannabalt e // Vector. Il tutto è immerso in una narrazione nello stile estetico di Flashback/Another World, all’interno di un mondo utopico simile a quello di Bioshock, arricchito dall’ironia tipica di Stanley Parable. In sintesi, questa è l’essenza di American Arcadia.
Gameplay di America Arcadia
La meccanica di gioco, che unisce abilmente enigmi e platform ispirati a titoli come Inside e Limbo, funziona bene nel complesso, sebbene alcune sfide possano risultare poco intuitive o addirittura frustranti nei rapidi passaggi tra i due personaggi.
Questo perché richiedono un cambio repentino tra la modalità platforming e l’Hacking (nello stile di Watch Dogs), o spostare il personaggio della sezione platforming, dalla visuale dell’hacking a telecamera fissa. Tuttavia, l’elemento platform risulta bilanciato e coerente, anche per chi, come me, non è particolarmente reattivo in questo genere di giochi (magari un giorno completerò Hollow Knight).

Le sezioni di Interactive Drama per interrompere il ritmo sono eccellenti e mantengono l’emozione del divertimento elevata. Man mano che la trama si sviluppa, le meccaniche in queste sezioni diventano sempre più diverse, combinando puzzle game e scelte dell’Interactive Drama contemporaneamente. Questo rende queste sezioni uniche nel loro genere, offrendo un’immersione senza precedenti. L’esperienza di immersione narrativa è paragonabile a quella vissuta in opere di alto livello come Detroit: Become Human.
Durante le 6 ore che ci vogliono per finire il titolo, non avremo mai momenti di noia o cali di divertimento.

Dal punto di vista della narrazione, il gioco utilizza diverse tecniche: non ci si limita a un’unica forma di narrazione, ma si alternano varie modalità. Si passa da un narratore esterno a personaggi che raccontano la propria storia, oltre alla tradizionale narrazione in presa diretta che include flashback e flash forward.
Lato Tecnico e Artistico di American Arcadia
L’estetica visiva di American Arcadia è un vero punto di forza: l’ambientazione dai toni anni ’70, l’architettura colorata e lo stile visivo ben curato regalano al gioco un’identità visiva unica. Nonostante le semplificazioni dei volti dei personaggi, le espressioni non sono mai un problema, risultando sorprendentemente eloquenti, coadiuvato da un voice Acting pazzesco da parte di Attori che hanno lavorato a produzioni del calibro Mortal Kombat 1, Call of duty, Bayonetta 3, Marvel’ Spiderman e God of War Ragnarok. La colonna sonora, sebbene non memorabile quanto il resto del gioco, si inserisce bene nell’esperienza complessiva.

Con il mio PC dotato di GTX 970 alcune sezioni pieni di schermi non riusciva a digerirle, ma si parla di una configurazione PC senza SSD di 10 anni fa ormai, che regge il titolo a 30 FPS dettagli alti.
Doppiatori di American Arcadia
| Personaggio | Nome Doppiatore | Titolo Recente doppiato |
|---|---|---|
| Trevor Hills | Yuri Lowenthal | Mortal Kombat 1 |
| Angela Solano | Krizia Bajos | Horizon Forbidden West |
| Vivian Walton & Numer Six | Cissy Jones | God Of War: Ragnarok |
| DJ ZOOM e Guy Rainey | Regi Davis | Call of Duty Vanguard |
| Kendra Tomlin + altri | Tara Platt | The Last of Us Part 2 |
| Kovacs + altri | Stephen Hughes | Metroid Dread |
Conclusioni su American Arcadia
In un mondo videoludico spesso dominato da toni oscuri e cupi, è un piacere immergersi in un titolo che sprizza colore e creatività da tutti i pori. American Arcadia, pur prendendo spunto da opere come The Truman Show, Another World, Stanley Parable, Watch Dogs e Bioshock, si distingue come un’esperienza unica e contemporanea. Sebbene queste opere siano fonte d’ispirazione, American Arcadia pone l’accento sul giudizio sociale e sul potere dei media, affrontando tematiche estremamente rilevanti nell’attuale panorama dei social media.

American Arcadia si rivela un titolo che soddisfa diverse aspettative: offre freschezza nell’approccio narrativo, affronta tematiche attuali e presenta meccaniche di gioco coinvolgenti, mai banali. Tuttavia, potrebbe incontrare qualche difficoltà nei puzzle più complessi.
Consigliato
- Trama intrigante che terrà incollato allo schermo.
- Ottimo platforming che sarà apprezzato dai fan di Limbo e Inside.
- Ottima varietà delle sezioni platform con la meccanica dell’hacking in stile Watch Dogs.
- Recitazione di altissimo livello.
- Direzione artistica colorata che è un piacere per gli occhi e ricorda molto Another World.
- Purtroppo, non dispone di localizzazione in italiano al lancio.
- Switch tra le modalità Hacking/Interactive Drama e Platforming non sempre intuitive e con qualche sbavatura.
- Il titolo non è particolarmente rigiocabile per sua natura.
- Costa 20€ su Steam e li vale tutti.








