// Q-GIN 6.00
--:--:-- | 11.AGO.2026
Editoriali 29 MAGGIO 2023 10 MIN LETTURA

Un’analisi agrodolce del gameplay trailer di Marvel’s Spider-Man 2

La mia esperienza con i precedenti capitoli 

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Ciubacche.

// NESSUN_LINK_SOCIAL
// TUTTI_GLI_ARTICOLI
Marvels Spider-Man 2
// Q-GIN Marvels-Spider-Man-1-2
// SCHEDA_GIOCO

Un’analisi agrodolce del gameplay trailer di Marvel’s Spider-Man 2

Durante il Playstation Showcase del 24 maggio 2023, Marvel’s Spider-Man 2 si è finalmente mostrato a tutti tramite un corposo gameplay trailer di quasi tredici minuti. E insomma, se l’hype per il nuovo pargolo Insomniac Games era già ad alti livelli per molti, ora è decisamente alle stelle.
Per quanto mi riguarda, però, ho avuto un po’ di difficoltà nel processare il tutto e farmi un’idea ben chiara. Come se la mia anima da grandissimo fan dell’Uomo Ragno, che non poteva rimanere più soddisfatta di così, si stesse aspramente scontrando con l’altra mia anima da giocatore incallito, vagamente delusa da ciò che ha visto lato gameplay.

E sarò onesto: nonostante alla fine della fiera sia riuscito a costruire un discorso completo (altrimenti beh, non staresti qui a leggere), proprio per questo “conflitto interiore” mi è risultato davvero difficile riuscire a scrivere per bene questo articolo.

La mia esperienza con i precedenti capitoli 

Come già accennato in precedenza, fin da piccino sono stato un grandissimo fan di Spider-Man: ad oggi ho visto tutti i film, ho letto e continuo a leggere i fumetti (da quelli degli anni ‘60 fino ai più recenti), e soprattutto ho giocato una bella manciata dei non proprio riuscitissimi videogiochi ad esso dedicati. Perciò, quando nel 2018 Insomniac lanciò il suo Marvel’s Spider-Man, mi sentii come se una divinità fosse appena scesa in Terra, intenta a farmi dimenticare e a rompere col burrascoso passato dei videogiochi basati sul ragnetto.
C’era però un unico, gigaenorme problema: non avendo una PS4 (né tantomeno una PS5) ho potuto soltanto sognare di giocarlo per anni ed anni… finché poi sono usciti i porting PC sia della remastered del primo capitolo che dell’espansione stand-alone dedicata a Miles Morales. Finalmente quindi, a cavallo tra novembre e dicembre 2022, sono riuscito a recuperare i due titoli Insomniac.

E allora beh, che ne penso di entrambi? 
Da fan ne sono rimasto semplicemente entusiasta: entrambi i titoli presentano una visione fresca e moderna del personaggio, ma che allo stesso tempo sono stati in grado di carpire appieno l’essenza stessa dell’eroe, ispirandosi anche, per personaggi ed eventi, alle migliori storie dei fumetti (insomma, vedere Ultimate Spider-Man come ricorrente forma d’ispirazione per l’immaginario presentato nei giochi è stata la pura esaltazione dei sensi per me). Tuttavia, da videogiocatore nudo e crudo, rimasi un po’ deluso dall’impianto ludico imbastito dagli sviluppatori. A fronte di una cura maniacale per i dettagli e di un’esperienza comunque divertente e godibile, a mio parere le due produzioni soffrono non poco di un comparto open world fin troppo derivativo dei canoni più classici imbastiti ormai circa vent’anni fa, e che relativamente deficita in un’effettiva buona varietà nelle attività secondarie da poter svolgere.

Non aiuta neanche il livello di sfida tarato molto verso il basso anche alle difficoltà più alte. E il tutto a causa di un combat system che, seppur molto valido, non compensa bene la marea di possibilità e gadget offerti al giocatore con dei nemici adeguatamente all’altezza (il che aiuta senza ombra di dubbio l’elemento “Power Fantasy”, ma che ludicamente parlando potrebbe portare a noia a lungo andare. E inoltre in Miles Morales questo si sente più che mai a causa dei poteri venom, davvero fin troppo potenti).
Inoltre anche le traversate con le ragnatele non sono esenti da critiche. Seppur l’incredibile spettacolarità ed intuitività siano entrambe da applausi, spesso il gioco tende ad offrire spesso la proverbiale mano invisibile al giocatore, rendendo il sistema facile da imparare, ma anche fin troppo facile da padroneggiare. 

Con Marvel’s Spider-Man 2, quindi, le mie speranze erano particolarmente indirizzate verso una, lo ammetto, non molto razionale fiducia negli sviluppatori, e pensai che col secondo capitolo di certo non si sarebbero limitati a proporre un “more of the same”, ma che invece si sarebbero focalizzati nel rendere il gameplay più articolato e complesso, mantenendo però allo stesso tempo quell’accessibilità presente fin dal primo capitolo e che lo ha reso così tanto adatto a tutti. 

Sarà andata come pensavo? Beh qualcosa potresti già averla intuita per conto tuo, ma andiamo nel dettaglio con ciò che abbiamo visto nel gameplay trailer di qualche giorno fa, per scoprirlo per bene. 

Analisi del gameplay trailer 

Il filmato si apre con l’introduzione di una versione particolarmente brutale e temibile di Kraven il Cacciatore, intento a scatenare insieme alla sua armata una grande caccia alle più interessanti prede di tutta New York. Nel tablet che tirerà fuori poco dopo, vedremo proprio alcune di queste prede che spaziano dagli Spider-Men a nemici già visti nei capitoli precedenti, fa anche la sua comparsa Wraith, personaggio che chi ha giocato il DLC “La città che non dorme mai” del primo capitolo potrebbe già conoscere.

Sempre guardando il tablet possiamo teorizzare che l’open world sia stato espanso e non poco, includendo le zone limitrofe a Manhattan, come il Queens o Brooklyn. Teoria poi confermata letteralmente una manciata di secondi dopo, in quanto un cambio di scena ci porterà nel Queens, che mi ha dannatamente riportato alla mente Ultimate Spider-Man per come è stato realizzato. Qui irromperanno degli scagnozzi di Kraven, alla ricerca di qualcuno presso una villetta. Quel qualcuno si rivelerà essere proprio Spider-Man… che finalmente vediamo in tutto il suo splendore con addosso il leggendario costume nero, che diciamolo, è stata la vera star del trailer. Il modo in cui è stato realizzato è strabiliante, con questo stile che riprende il design classico degli anni ‘80 dei fumetti, ma al quale viene aggiunto quel tocco di “essere alieno organico” proveniente dalla variante Ultimate del costume, grazie a delle venature sparse e ai tentacoloni che Peter sfoggerà poco dopo in combattimento. Ed è anche qui che veniamo introdotti al sistema di combattimento, rimasto a quanto pare sostanzialmente invariato, ma con qualche ovvia aggiunta tra animazioni e nuove mosse speciali. 

Tuttavia l’angolo in basso, dell’onestamente discutibile interfaccia, ci riserva una piccola sorpresa: quelle due mini-ruote delle abilità da attivare tramite L1 ed R1 infatti sono dedicate rispettivamente alle abilità speciali e ai gadget. Le abilità speciali del costume nero che sono state mostrate sembrano essere degli attacchi micidiali tramite i già citati tentacoloni, mentre per Miles tornano le abilità bioelettriche. 
Speriamo tuttavia che stavolta i nemici siano quantomeno in grado di tenerci testa, anche perché l’espansione stand-alone Miles Morales soffriva particolarmente in difficoltà per via delle fin troppo forti abilità venom. Solo che… definitemi pessimista, ma ho fin troppo il dubbio che questa problematica non verrà risolta.

In seguito al combattimento tra Peter e gli scagnozzi di Kraven prendiamo il comando di Miles in una maniera molto classica, il che fa presagire che il cambio di personaggio nelle missioni sarà puramente dettato dagli sviluppatori. Da notare però l’assenza di caricamento, chissà quindi se Insomniac avrà lavorato molto nel ridurre i caricamenti, oppure nel trailer è stato semplicemente tagliato via.

Presumo comunque che nell’open world potremmo cambiare liberamente da un personaggio all’altro e chissà, magari come in Batman Arkham Knight, introdurranno dei grossi combattimenti dove poter cambiare un personaggio al volo con un tasto mentre l’altro viene controllato dall’IA, con la quale di tanto in tanto poter eseguire mosse speciali. Ripiegando su una “cooperazione” con l’IA, che sarebbe sicuramente un’aggiunta interessante seppur non brilli per originalità. 

In ogni caso sempre con Miles viene riservato anche uno sguardo all’oscillazione con le ragnatele, che anche qui sembra esser rimasto per lo più invariata, ma non priva di qualche aggiunta: come ad esempio la possibilità di fare una sorta di fionda per schizzare letteralmente in volo, ma anche la possibilità di attivare una sorta di volo alare, che secondo me però potrebbe risultare di troppo e che probabilmente semplificherà ancor di più il già semplicissimo sistema di oscillazione. 

Dopo la traversata per la città, arriviamo ad una breve sequenza stealth, che ad occhio e croce appare sicuramente migliorato. C’è infatti ora la possibilità di creare fili di ragnatela sulla quale passarci sopra, ma soprattutto c’è finalmente la possibilità di eseguire un’ eliminazione doppia, inspiegabilmente assente nei capitoli precedenti. Speriamo solo che le novità in merito non finiscano qui, anche perché lo stealth era decisamente uno degli aspetti che nei due capitoli precedenti necessitava di miglioramenti. 

Dopo la sequenza stealth e un brevissimo combattimento dove Miles ci mostrerà le sue abilità bioelettriche, già presenti nel capitolo ad esso dedicato, segue una parte guidata molto classica, ma dove il sistema di illuminazione riesce molto meglio nel presentare qualcosa di puramente più “Next Gen”. 

Qualche minuto dopo assistiamo all’introduzione del Lizardone nazionale, qui mostrato in un’interessante forma mutata gigantesca e piena di spuntoni. Ne segue poi un inseguimento in acqua tra gli Spider-Men, gli scagnozzi di Kraven e Lizard. Una scena anch’essa spettacolare ma sensibilmente guidata e piena di QTE, pienamente in linea con altre sequenze già presenti nei capitoli precedenti (come ad esempio quella dell’elicottero nel primo gioco), ma di cui di certo non posso reputarmi un fan, quindi speriamo che siano in misura più contenuta questa volta. 
Infine abbiamo un breve momento di tensione tra Peter e Miles, il che fa presagire un piuttosto telefonato scontro tra i due a un certo punto della storia.

Ed ora vorrei aprire una piccola parentesi: graficamente il titolo sembra essere piuttosto deludente per essere un’esclusiva PS5. Insomma, il comparto grafico non sembra niente che la scorsa generazione non possa gestire; tuttavia, allo stesso tempo mi vien da pensare che molto probabilmente gli sviluppatori si siano concentrati di più sull’ottimizzazione, in modo da garantire un framerate costante e caricamenti ridotti all’osso. 
In ogni caso vedremo, il comparto tecnico e grafico rimane un’incognita finché non potremo provare il titolo con mano.

Dubbi e speranze in attesa dell’uscita 

Tirando le somme… purtroppo non ho minimamente idea di cosa pensare.  

Da una parte mi ritrovo soddisfatto, dall’altra interdetto; da una parte felice, dall’altra deluso. Poi sì, è praticamente certo che avremo comunque a che fare con un buon titolo, valido e divertente. Eppure la sensazione di occasione sprecata, personalmente parlando, la percepisco e non poco. 

Ovviamente il verdetto finale sulla riuscita o meno di questo seguito è da rimandare per forza di cose a quando uscirà. Ma nel frattempo, credo che continuerò a lottare contro me stesso, cercando di capire se sia io il problema: ovvero un qualcuno che inutilmente si aspettava qualcosa di più, volendo anche qualcosa di troppo, da un blockbuster Sony di così grande fattura solo perché un grande estimatore del personaggio; o se effettivamente non sono l’unico a cui, in fondo in fondo, gli si è infranta un pochino la magia dopo il PlayStation Showcase. 

L’uscita di Marvel’s Spider-Man 2 è fissata per un generico autunno 2023, ergo è ancora senza data precisa, il che neanche rassicura più di tanto sull’impossibilità di un potenziale rinvio (poi vabbè, è anche vero che questi ultimi anni ci hanno insegnato come anche con date precise il rinvio è sempre dietro l’angolo). 

Fino ad allora, penso proprio che mi convenga di più cercare di ingannare l’attesa giocando e stragiocando all’infinito quel capolavoro di Spider-Man 3 sulla PS3. Sì, devo dire che è proprio una fantastica idea

P.S.: Insomniac Games, spero tantissimo che piazzerai nel tuo gioco il leggendario “Get Back Here Shockeeeeeeeer” della serie animata degli anni ’90 e chissà, magari anche qualche bella citazione a “L’Ultima Caccia di Kraven”, o all’arco narrativo su Venom in Ultimate Spider-Man. Insomma, tutte piccole chicche che faranno sentir male dalla gioia tutti i veri fan del caro Spidey.

Marvel’s Spider-Man 2: introduzione di Kraven ed il trailer gameplay da 10 minuti

// CONDIVIDI_ARTICOLO
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!