CMA: CoD esclusiva Xbox non sarebbe un bene
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
CMA: CoD esclusiva Xbox non sarebbe un bene
Il tira e molla da parte dell’enti regolatrici del mercato per l’accordo che vede protagoniste // Microsoft_e_Activision_Blizzard continua, ma la CMA – l’ente britannica – si è recentemente ricreduta grazie alle nuove prove fornite dando un ok provvisorio.
La CMA ha ritenuto che la possibile esclusività di Call of Duty non gioverebbe a Microsoft in nessun caso plausibile, affermando “l’analisi ora aggiornata mostra che non sarebbe commercialmente vantaggioso per Microsoft rendere CoD esclusiva per Xbox dopo l’accordo, anzi, Microsoft sarà incentivata a continuare a rendere disponibile il gioco su PlayStation”. Inoltre la CMA fa presente che questo “ok” riguarda esclusivamente il mercato console, mentre le precedenti considerazioni riguardanti il Cloud Gaming rimangono tutt’ora invariate a sfavore di Microsoft.
Difatti, nello scorso rapporto, la CMA aveva avanzato dei timori secondo i quali Microsoft avrebbe potuto creare un monopolio nei servizi, inserendo Call of Duty all’interno del Game Pass, soprattutto alla luce dei fatti che già ora detiene un forte vantaggio rispetto ai competitor.
È altresì possibile che i recenti accordi decennali stretti da Microsoft con Nvidia per la piattaforma GeForce Now, assieme a Ubitous e Boosteroid hanno il fine di convincere la CMA, ed altre enti regolatrici, che l’intento ultimo di Microsoft non è quello di “regnare sul panorama del Cloud Gaming”, dal momento che i suoi prodotti potranno essere usufruiti anche su altre piattaforme cloud.
Le conclusioni provvisorie sono un aspetto chiave del processo di fusione e sono esplicitamente concepite per dare alle aziende coinvolte, e a qualsiasi terza parte interessata, la possibilità di rispondere con nuove prove prima di prendere una decisione definitiva.
Dopo aver esaminato le prove aggiuntive fornite, abbiamo concluso in via provvisoria che la fusione non comporterà una sostanziale riduzione della concorrenza nei servizi di gioco per console, poiché il costo per Microsoft di trattenere Call of Duty da PlayStation sarebbe superiore a qualsiasi guadagno derivante da tale azione.
Il nostro parere provvisorio, secondo il quale l’accordo solleva preoccupazioni nel mercato del cloud gaming, non è influenzato dall’annuncio di oggi. La nostra indagine si concluderà entro la fine di aprile.
Martin Coleman
In breve, la situazione sta lentamente cambiando, se la CMA finirà per cambiare idea anche sulla questione Cloud Gaming, grazie agli accordi sopracitati, l’ultimo grande scoglio sarà costituito dall’americana FTC, che negli ultimi tempi ha tentato di mettere “i bastoni fra le ruote” ad altre grandi società tecnologiche, come Meta con l’acquisizione di Within Unlimited ed Nvidia con ARM.