Drone Sector è un indie strategico con un ottimo potenziale
Drone Sector offre una demo Steam: sparatutto aereo e strategia in tempo reale che evoca "Morte dall'alto" di CoD4. Un'idea originale, ma la demo è carente.
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Disponibile la demo gratuita su Steam, Drone Sector mette il giocatore ai comandi di un drone da battaglia ben armato, che ricorda ampiamente la storica missione “Morte dall’alto” di Call of Duty 4: Modern Warfare, nella quale il giocatore doveva coprire una squadra della SAS. La differenza è che lo studio Icosphere, che lo sta sviluppando affiancato dal publisher MicroProse, ha deciso di crearci un videogioco intero.
Drone Sector non è soltanto un videogioco dove bisogna sparare e bombardare dall’alto, ma riserva anche una meccanica da strategico in tempo reale
La demo dispone di un breve tutorial che spiega, a grandi linee, le basi delle meccaniche di gioco e due missioni (di cui una definita “missione bonus”). Il drone manovrato in questa build, consente di sfruttare diversi armamenti, che vanno da una scarica automatica di proiettili da 20mm per colpire la fanteria, fino a quelli più “incisivi” da 120mm per colpire edifici e mezzi corazzati.
Il compito non è semplicemente quello di svuotare le munizioni sui nemici a terra, ma si devono guidare le unità alleate di terra verso l’obiettivo della missione. Nel caso della missione proposta nella demo, si tratta di raccolta di informazioni. Dunque lo scopo del giocatore è coprire quelle unità e liberando loro la strada, colpendo anche le unità anti-aeree dei nemici che cercheranno di eliminare il drone. Ci sono anche altri generi di obiettivi, come i bunker ed edifici chiave che dovranno essere colpiti. Il tutto spaziando da un’arma all’altra cercando di optare per quella più efficace in base alla situazione presentata, fattore che emerge maggiormente durante il corso della missione bonus, che si sbloccherà soltanto dopo la riuscita della singola missione presente.
La componente strategica emerge maggiormente quando si devono gestire anche le unità di terra: studiare un percorso, prestare attenzione alle unità nemiche nei paraggi che possono colpirle e infine accertarsi che il perimetro nei pressi dell’obiettivo sia sicuro per l’avvicinamento. Va anche fatto presente che esiste l’eventualità di cadere nel fuoco amico, col pericolo di decimare le proprie forze.
Un indie particolarmente originale, ma la demo è piuttosto carente. Si lascia spazio alla speranza che il prodotto finale sia ricco e intrattenente
Sfortunatamente la demo è estremamente carente in fatto di contenuti proposti. Le missioni a disposizione sono soltanto due, se si esclude il tutorial. Allo stato non è chiaro come si svilupperà il gioco nella sua versione completa, se ci sarà un sistema di progressione dedicato al drone (cosa che trovo personalmente scontata, dal momento che l’armamentario nella missione bonus è differente).
Così come si presenta la demo, la formula di Drone Sector potrebbe dimostrarsi un poco monotona, per quanto originale nel suo insieme. Però, rimane una semplicissima supposizione che potrebbe essere smentita al lancio del videogioco, atteso per il 21 luglio 2026 su Steam.