// Q-GIN 6.00
--:--:-- | 11.AGO.2026
Recensioni 09 SETTEMBRE 2022 11 MIN LETTURA

F1 Manager 22: tra pura “droga” e frustrazione – Recensopinione

F1 v F1 Manager, un non confronto

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

F1 Manager 2022 logo
// Q-GIN ar1ic0-1
// SCHEDA_GIOCO

F1 Manager 22: tra pura “droga” e frustrazione – Recensopinione

F1 Manager 2022, oltre ad essere il primo manageriale di Frontier a tema “motorsport”, è anche il primo del suo genere su licenza ufficiale FIA – escludendo per ovvie ragioni il free to play F1 Clash –, ma non il primo in senso assoluto, prima di lui difatti v’era Motorsport Manager di Playsport Games, oggi giunto alla terza iterazione più una dedicata al multiplayer.

Dal mio “chiusone” più totale su F1 Manager, voglio ricavarne un qualcosa, una sorta di sfogo misto recensione, misto qualcos’altro che non so, quindi ciò che troverete qui sarà un frullato di argomentazioni su base personale ed oggettive, cercherò di fare in modo che le due si possano distinguere, ma bando alle ciance!

F1 v F1 Manager, un non confronto

Se c’è una modalità che adoro profondamente in F1 22, e precedenti, è senz’altro la Carriera Scuderia (MyTeam), dove si ha la possibilità di creare una propria scuderia, personalizzandone i colori, scegliendo gli sponsor, stringere contratti coi piloti e gestirne soprattutto i potenziamenti e migliorie che coinvolgono le varie componenti della vettura assieme alle sue divisioni. Insomma, l’aspetto manageriale è la componente che prediligo maggiormente e non essendoci un titolo su licenza targato F1, mi sono sempre accontentato di quanto offerto da Codemasters, nel bene e nel male.

Dunque vien da sé che dall’annuncio di F1 Manager di Frontier non sono stato più nella pelle: nella mia mente recitavo “Finalmente un manageriale su licenza ad alto budget e, forse, realizzato come si deve”.
Volutamente non ho seguito molto il processo marketing e di approfondimenti, mi sono tenuto all’oscuro di tutto, ad eccezione di qualche piccolo dettaglio, come la meravigliosa presenza della Bandiera Rossa, aspetto interessante all’interno della Formula 1, ma da sempre assente nei titoli di Codemasters.

Ma tagliamo corto. Esce F1 Manager!

L’esaltazione e sperimentazione

F1 Manager 2022 si presenta come un classico videogioco manageriale, simil a quelli calcistici – non mi getto in esempi perché gli ultimi a cui ho giocato assiduamente risalgono al 2007/08, l’ultimo a cui ho dato uno sguardo è Football Manager 2021. La schermata iniziale è pura gioia per un fan della Formula 1, coi vari team mostrati quasi in pompa magna con un comparto grafico d’alto livello, selezionandoli vengono mostrati i due piloti assieme alla vettura, con tanto di voce narrante che spiega in breve la storia della scuderia, i progressi compiuti negli anni, delle curiosità ed i propositi per la nuova stagione.

Carico a mille mi butto sulla McLaren, non è che io adori particolarmente questa scuderia, anzi, non ne adoro nessuna, ma mi piace parecchio Norris e diciamo che non mi spiacerebbe guidarli per riportarli ai vertici come un tempo. Una delle mie primissime azioni, ha quel tocco patriottico che fuori di testa: licenziare Ricciardo per prendere Antonio Giovinazzi – in realtà non c’entra nulla con la nazionalità, ma ho sempre avuto la percezione che Giovinazzi non abbia avuto le possibilità che meritava.

La differenziazione dei piloti

Diciamo che la scelta non è stata delle migliori, Giovinazzi a causa dell’età e della sua esperienza in F1 (suppongo), non presenta un tasso di crescita elevato, anzi! La sua valutazione è relativamente bassa (78) e la sua crescita è relativamente bassa (-), ciò mi porta a doverlo licenziare con dolore, perché il consiglio d’amministrazione ha un obiettivo ben definito: portare la scuderia McLaren in 5a posizione nella classifica costruttori. Dunque ripiego di nuovo su Ricciardo, che ancora non aveva trovato una scuderia, combinando un pasticcio col contratto – pagandone le conseguenze più in là, ma ci arriverò presto, lo prometto – e purtroppo noto che le sue prestazioni sono disastrose. La scheda di Ricciardo parla chiaro: è un pilota con un’aggressività Media, per tanto non tenterà molti sorpassi, e le sue statistiche propendono per un pilota in qualche modo tenace ma che non ha una particolare propensione per la difesa ed i sorpassi, tradotto “è un pilota soggetto ad errori ed è già tanto se non danneggia l’auto” concludendo con un sonoro “puoi sognarti i punti”.

Dunque decido di compiere una follia per la seconda stagione! Licenziare nuovamente Ricciardo, prendendo in carico il giovanissimo Frederik Vesti, un pilota della Formula 2, la sua scheda rivela che ha un elevato tasso di crescita ed un’elevata aggressività, ma a differenza di Ricciardo, la gestione dei suoi punti prestazionali, lo porta ad essere un pilota che si difende bene e che riesce a tenere bene il controllo della vettura, tentando di creare spesso situazioni di sorpasso, nella pratica: si sta dimostrando una scelta azzeccata, nonostante la sua giovane età e la sua valutazione complessiva “bassina” (75), si piazza vicino alla 10a posizione, arrivando quasi a punti.

Togliendo la mia pazza gestione che avrebbe potuto causare il licenziamento dalla McLaren, tutto questo porta ad una considerazione. Ogni pilota dispone di pregi e difetti ed è bilanciato in modo praticamente unico; ogni pilota ha un tasso di crescita e per tanto i nuovi acquisti devono essere ben ponderati, d’altronde acquistare un Lewis Hamilton potrebbe garantire delle buone prestazioni nel breve periodo, ma non si configura bene come scelta per il lungo periodo, d’altro canto un Frederik Vesti è inizialmente un azzardo visto che non potrà regalare prestazioni d’alto livello, però è un pilota soggetto ad importanti miglioramenti.

La squadra

Ogni scuderia presente in Formula 1 è formata da una squadra di persone, i piloti sono soltanto un “ingranaggio” di questa particolare “macchina”. Difatti durante il corso della stagione ho provveduto a sperimentare con gli Ingegneri di gara che si occupano delle comunicazioni dirette coi piloti, di migliorare le prestazioni dei meccanici dei box e, soprattutto, dei feedback riguardanti gli assetti rilasciati dai piloti. Aspetto da non sottovalutare è l’affinità tra gli ingegneri ed i piloti, più è alta e più sarà elevato il morale assieme all’agevolazione del rinnovo contrattuale, che in sostanza vuol dire “più i due sono ‘affiatati’, più sarà semplice stringere un nuovo accordo”. Un esempio pratico potrebbe essere quello di prendere Hugh Bird a “pochissimo” e poi tentare l’azzardo con Sergio Pérez.

Il resto della squadra è costituito dai Capi tecnici, che si occupano dello sviluppo lato meccanico della vettura, e Capi dell’aerodinamica, che come suggerisce il nome si occupano dello sviluppo lato aerodinamico.

Le strutture

Le auto vanno costruite e progettate, il consiglio d’amministrazione ha bisogno di un edificio e la scuderia necessita di visibilità. questi sono soltanto alcuni degli espedienti utilizzati da Frontier che mi hanno assorbito totalmente in questi giorni. Star lì a migliorare le varie strutture per tenere alto il morale dei piloti, per cercare di procurare maggiori introiti alla scuderia mediante la vendita di merchandising, ampliare il numero di scout da “spedire” per analizzare gli altri piloti o personale, sono tutti elementi che contribuiscono al rendere F1 Manager 2022 ancor più immersivo di quel che immaginavo. Inoltre va detto che le strutture si deteriorano, quindi bisogna prestargli attenzione durante il corso delle stagioni!

Uno degli aspetti da tenere in conto e che non ho rivelato pocanzi, è correlato al personale ed ai piloti. Diverse strutture conferiscono dei bonus ai piloti ed al resto della squadra, garantendo una maggior attrattiva, un morale più elevato ed una maggior esperienza accumulata. Questo fattore garantisce una maggior importanza al dover potenziare con attenzione determinate strutture, facendo i conti coi costi di manutenzione più elevati.

Gestendo la gara: frustrazione e goduria

Dopo aver passato tempo nella gestione del personale, dei piloti, delle auto e delle infrastrutture, è giunto il momento tanto desiderato: la gestione della gara! Però, cari amici/amiche ed appassionati/appassionate, mi duole comunicarvi una gigantesca mancanza, purtroppo all’interno dei weekend di gara non sono presenti le Gare Sprint, inserite perfino in quel F1 22 di Codemasters.

Tolto il primo dente, andiamo oltre.

Il weekend di gara è composto, come nella realtà, di: tre sessioni di prove libere, dove mi son ritrovato a buttare gran parte del mio tempo, nel tentativo di trovare il giusto assetto, perché proprio come nella realtà, lo scopo di queste sessioni è familiarizzare col tracciato, con le nuove componenti della vettura e con l’assetto che va personalizzato di circuito in circuito, di pilota in pilota; seguono le tre sessioni di qualifiche, che di solito affronto a velocità x16, d’altronde non trovo fondamentale star lì a gestire le gomme, la benzina e l’ERS; concludendo con la fatidica gara, che a seconda delle situazioni, m’ha fatto sentire come se stessi assistendo alla vera gara della domenica, mentre altre mi ha ricordato d’essere un videogioco grazie a delle “azioni” fuori di testa delle vetture.

“Macchiavellici” assetti e la familiarizzazione del circuito

In realtà non sono proprio macchiavellici, ma posso dire che la personalizzazione degli assetti è infernale. Non tanto per la difficoltà, ma per come è stata gestita la meccanica in sé, anche se in tutta onestà non ho la più pallida idea di come Frontier potesse render meglio il senso del “ogni componente deve essere ben bilanciato”. Sì perché durante le sessioni di prove libere, oltre al fatto che i piloti dovranno familiarizzare col tracciato – aspetto indicato da una percentuale presente nel UI – si deve curare l’assetto delle due vetture, facendo in modo che i piloti effettuino diversi giri sul tracciato finché non avranno finito di raccogliere i dati da comunicare ai propri ingegneri di gara. Il risultato verrà espresso nell’apposito menù con quattro diversi gradi di valutazione sui cinque parametri da personalizzare, cercando di avere la più elevata percentuale di fiducia, così da poter avere delle migliori prestazioni in gara.

Questa particolare feature di F1 Manager 2022 ha ricevuto un plugin non ufficiale, esterno al gioco, che aiuta i giocatori ad accorciare le tempistiche nel trovare il giusto assetto. Ovviamente c’è una frangia d’utenza che non vede di buon occhio questo plugin, ma può tornare utile a chi non riesce a prendere confidenza col sistema ideato da Frontier.

Per ulteriori informazioni sul plugin, vi invito a seguirci, prossimamente potreste trovare un articolo dedicato sul suo funzionamento, nel frattempo ecco il risultato del suo utilizzo:

Un’elevata fiducia nell’assetto affiancata alla familiarizzazione del circuito, garantiscono dei punti bonus nelle sessioni successive alle prove libere, come un maggior controllo della vettura, pertanto consiglio caldamente di farci attenzione visto che può “svoltare” l’esito di una gara.

“Ma che ca**o fai!?”

La gara, come preannunciato, può regalare emozioni incredibili, sia in senso negativo che positivo. L’immersione, mediante la regia “televisiva” è garantita al 100%. C’è solo un “piccolo problema” che riguarda l’intelligenza artificiale e la sua gestione dei sorpassi ed affiancamenti.

Quel fatidico momento in cui Verstappen ed Hamilton si danno un “bacino” in quel Jeddah del 2021

Sebbene le gare possano essere al cardiopalma, con un susseguirsi di sorpassi ed incidenti, va detto che l’IA tende a compiere azioni… Discutibili. Può capitare spesso, e volentieri, che durante le fasi di sorpasso o semplicemente di affiancamento un pilota inchioda letteralmente, perdendo sia l’occasione di sorpasso, visto che l’altra vetture procederà spedita per la sua strada, sia di recupero, visto che l’inchiodata causerà una perdita importante di secondi. A peggiorare il tutto, va detto che i tentativi di sorpassi, delle volte, mi hanno fatto salire la tentazione di sbattere le cuffie da qualche parte, soprattutto quando i piloti si dimostrano recidivi.

Quando però non si finisce per rompere le cuffie, F1 Manager 2022 dà molte soddisfazioni in fase di preparazione gara, ideando le dovute strategie per i pit-stop, e durante la supervisione dei propri piloti in pista, dovendo impartire diversi ordini di scuderia, da quelli per non intralciare il compagno di squadra e rallentare i piloti avversari, quanto spingere la vettura per bilanciare l’usura delle gomme ed il consumo della benzina fino alla gestione del ERS. Non nascondo il fatto che ci vorrà del tempo per saper gestire correttamente ogni aspetto, pertanto vi suggerisco di non demordere, anche se doveste arrivare in fondo alla classifica.

Tirando le somme

Proprio come in F1 22 di Codemasters, anche con F1 Manager 2022 ho percepito un’immersione senza pari, per quanto riguarda la Formula 1, con tutti i suoi pro e contro. Merito di un’atmosfera realizzata in modo certosino, che mi ha fatto “respirare” a più riprese quelle sensazioni da weekend di gara per non parlare della gestione della squadra e dell’auto.
L’importanza della strategia di gara è fondamentale: durante il weekend il clima può variare, passando dal “sereno” alla “forte pioggia”. Sfortunatamente lo scorrere del tempo non è propriamente naturale, quando il clima cambia si avverte su schermo una sorta di cambio innaturale che avviene con uno schiocco di dita, rompendo di conseguenza parte dell’immersione.

Graficamente risulta estremamente appagante, soprattutto pensando al genere d’appartenenza. Il primo avvio è una vera e propria goduria, e mi riferisco proprio alla parte dove si deve scegliere la scuderia con la quale partire, dove davanti agli mi sono ritrovato coi piloti di F1 ben realizzati, meglio della controparte F1 22, anche se va detto che il contesto conta parecchio – dinanzi alla vettura ricreata fin nei minimi dettagli – ad eccezione dei volanti.

Concludo con un… Sperimentate continuamente, ma senza sforare il budget!

// Consigliato_ai_fan_dei_manageriali_sportivi_ed_ai_fan_della_Formula_1

Pregi

  • Ottima l’atmosfera
  • Ottima curva d’apprendimento
  • Profondo quel tanto che basta

Difetti

  • L’IA che gestisce i piloti ha evidenti problemi, che possono gravare sull’esito della gara
  • La resa finale degli scontri/incidenti non è il massimo
// CONDIVIDI_ARTICOLO
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!