Grafica e trama, i talloni d’Achille dei videogame
Dopo aver letto per l'ennesima volta "[videogioco X] è stupendo! Ha una trama ed una grafica meravigliose!" ecco il dovuto papiro
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Grafica e trama, i talloni d’Achille dei videogame
Quante volte è capitato di leggere “[videogioco X] è stupendo! Ha una trama ed una grafica meravigliose!”? Immagino parecchie, d’altronde vi basterebbe fare un giro su Facebook od in qualche altro social frequentato da qualche videogiocatore. Ma perché il sistema di valutazione, ad oggi, è così esasperatamente basso? Perché i videogiocatori e videogiocatrici si limitano sempre a queste due caratteristiche nel valutare un videogioco?
Da diversi post e commenti pubblicati su di un social generalista non si va a pretendere la stesura di un testo elaborato e composto da millemila caratteri, però c’è da dire che ritrovarsi innumerevoli volte dei simili commenti, molto spesso, suscita in me quel desiderio di prendere una tanica di benzina ed un fiammifero nell’intento di dar vita a del sano e vecchio flame.
Le possibili cause
Se consideriamo il periodo storico attuale, ovvero quello in cui i videogiochi sono diventati un prodotto per la massa, superando perfino gli introiti generati dal cinema, ci si deve aspettare che le discussioni generali subiscano una sorta di arresto in fatto di qualità, riducendosi a frasi chiave che hanno dato vita a questo articolo: [videogioco X] è un stupendo! Ha una trama ed una grafica meravigliose!
Che poi, se andassimo a vedere la situazione sotto ai post relativi il cinema o le serie tv, la situazione è estremamente simile: laddove si parla di una produzione Marvel, anche se mediocre, si potranno trovare sempre dei pareri entusiasti, per il semplice fatto che determinate produzioni sono chiaramente indicate ad un pubblico estremamente vasto.
Difatti, chi sta scrivendo, non è un appassionato di cinema in senso stretto, ma tutt’altro. Per me i film non sono altro che dei prodotti utili per staccarmi dalla monotonia e da quei momenti in cui fondamentalmente non ho voglia di videogiocare o leggere. Finendo per spaziare tra film Marvel a tipo Il discorso del re, con la possibilità di ricollegarmi a L’ora più buia e Dunkirk, creandomi una specie di trilogia tematica (così, per fare un esempio).
Ecco, alcune produzioni videoludiche hanno l’intento ultimo delle produzioni Marvel, con le dovute differenze date dalla diversità dei due media, ovviamente. Nel cinema, il prodotto dedicato alla massa, molto spesso si presenta come un film dai toni estremamente leggeri e caratterizzati da un’ironia estremamente spicciola, con una trama altrettanto semplice ed una narrazione estremamente lineare, il tutto infiocchettato con una CGI dalla forte presenza e condito da scene d’azione al cardiopalma, in sostanza sto parlando di buona parte dei film Marvel o di Michael Bay.
Massa, non vuol dire “mediocre” o di basso valore
Sia chiaro un fatto, un prodotto dedicato alla massa non è per forza di cose mediocre, questa è una convinzione insita nelle cerchie degli appassionati, che con l’intento di darsi un tono, tendono ad ghettizzare una qualsiasi forma di intrattenimento atta ad arrivare ad un pubblico più vasto, un esempio lampante di questo discorso potrebbe essere il tanto odiato/amato Fortnite, che con la sua formula è riuscito ad entrare nelle case di milioni e milioni di persone.
Di conseguenza, arrivando a più persone anche per semplice curiosità, queste partendo da Fortnite potranno incuriosirsi ad altre produzioni come un // Marvel’s_Spider-Man – spinti anche dai vari film, tanto per generare una continuità col discorso relativo al cinema ed alla Marvel –, un Assassin’s Creed e molte altre produzioni che possono essere approcciate da chiunque senza grossi problemi. Così finiranno per partecipare alle discussioni online, perché stando sui social si ha sempre quel sentore di dover dire la propria, anche quando si è totalmente ignoranti, nel senso letterale del termine e non per diretta offesa – come ho detto, io sono ignorante in tema cinema e per tanto evito di dire la mia in una conversazione tra cinefili, fatta eccezione per quando mi ritrovo su Twitch con Andrea (aka Nonno Boomer) che adoro far incazzare con le mie opinioni lapidarie su alcuni mostri sacri come Old Boy!
E quali sono questi aspetti che tanto vengono menzionati sui social? La grafica e la trama, per il semplice fatto che sono gli elementi più semplici da considerare: la grafica se è bella da vedere e la trama se è emozionante od intrattenente. Sì, anche parlando soltanto di “grafica” viene commesso un errore, d’altro canto il loro parere non va a considerare l’aspetto prettamente tecnico, ma semplicemente l’impatto visivo, confondendolo di tanto intanto con quello estetico, proprio come avviene nel cinema con le produzioni che abusano della CGI.
Porgiamo l’altra guancia oppure tiriamo dritti per la nostra strada
Per questo troveremo sempre pareri altisonanti su videogiochi che magari non sono altro che “buoni videogiochi” e per questo, forse, dovremmo essere noi ad essere più clementi verso questi individui, magari porgendo l’altra guancia qualora si dimostrassero interessati ad un dibattito oppure ignorandoli brutalmente quando nella loro ignoranza v’è la pretesa d’avere sempre ragione.
Il videogioco è un prodotto costituito da tante sfaccettature, analizzarlo a dovere (oggi) richiede coraggio di mettersi in gioco da parte di chi ha la possibilità di informare l’utente finale. Personalmente parlando non mi reputo portatore della sacra verità, ma spero vivamente che con quello che vado scrivendo qui su Q-Gin io possa aiutare quell’utente finale un po’ confuso, condividendo con egli un pizzico delle mie conoscenze.
Cosa ne pensate di questo “papiro”? Fateci sapere la vostra nei commenti qui sotto o nella nostra // community_di_Telegram!





