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Editoriali 13 MAGGIO 2025 5 MIN LETTURA

Ha senso giocare Battlefield 2042 oggi attendendo Battlefield 6? – Parere dopo 4 anni

Vale la pena giocare Battlefield 2042 oggi e quali sono i contenuti disponibili?

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

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Ha senso giocare Battlefield 2042 oggi attendendo Battlefield 6? – Parere dopo 4 anni

Battlefield 2042 è stato il primo capitolo del franchise che ho recensito per Q-Gin, ma è stato anche il Battlefield più deludente degli ultimi tempi (leggasi degli ultimi 14 anni). Ci sono diversi aspetti che al tempo non andavano assolutamente: addio le classi, in favore dell’introduzione degli specialisti per cavalcare l’onda con Call of Duty, Overwatch, Rainbow Six Siege e compagnia cantante; lobby da 128 giocatori che con sé han portato mappe enormi e dispersive, con le due fazioni popolate da giocatori e bot nel vano tentativo di simulare “pienezza”, fallendo; infine c’era il fattore ottimizzazione, Battlefield 2042 non ne voleva sapere di funzionare a dovere sulle configurazioni con CPU “datate”.

Da un po’ di tempo a questa parte, dopo 4 anni dal lancio e con un PC radicalmente differente, sono tornato a giocare Battlefield 2042. Un po’ per merito di Delta Force, il quale continua a darmi forti vibrazioni di Battlefield, e un po’ per i vari gameplay che continuano ad emergere da “Battlefield 6”, che sembra promettere incredibilmente bene.

Battlefield 2042 dopo i vari aggiornamenti ricevuti è diventato davvero intrattenente e divertente. Sì, perché da Battlefield ci si aspetta un prodotto in grado di tenere incollati allo schermo, anche se si perde malamente, magari tra svariate imprecazioni perché i compagni si ostinano a giocare da soli come se fossero su Call of Duty, senza rianimarti pur passandoti di fianco (classica osservazione da giocatore di Battlefield, è ovvio). Le mappe che un tempo erano dannatamente dispersivie in 128 giocatori (64 vs 64), sono state modificate e riadattate completamente anche per la modalità Conquista da 64 giocatori (32 vs 32), con restyling completi dei settori da conquistare, conservando gli effetti climatici che aggiungono quel brio alle partite. Inoltre, fattore che i giocatori nostalgici come il sottoscritto gradiscono, le mappe dei vecchi Battlefield sono state integrate all’interno della rotazione delle mappe di Battlefield 2042, al difuori di Portal nella quale erano confinate.
Tra gli aspetti inalterati dal lancio rimangono la ovvia presenza degli Specialisti e la possibilità di modificare le armi equipaggiate in partita (in tutta franchezza è una meccanica ben accettata), ma sfortunatamente permane anche il Time-to-Kill estremamente breve che ricorda la frenesia di Call of Duty, soprattutto nelle mappe o ambienti più “chiusi”, così come delle hitbox completamente imprecise nell’ambiente di gioco: è facile, per un cecchino, ritrovarsi dietro un riparo e vedere i propri colpi impattare malamente contro una roccia o un albero nonostante la visuale sia effettivamente libera.

Vale la pena giocare Battlefield 2042 oggi e quali sono i contenuti disponibili?

Se c’è una cosa che ad oggi non manca, è la varietà di produzioni in grado di sopperire alla mancanza di un Battlefield valido. Delta Force è certamente uno di quelli che va menzionati. Infatti, il videogioco di Team Jade e di TiMi Studio mira ad offrire un’esperienza estremamente simile a quella di Battlefield 2042, tra Operatori suddivisi in ruoli differenti, distruttibilità ambientale (sebbene in forma ridotta rispetto ad ogni Battlefield), veicoli corazzati e non di vario genere e tipo, mappe e quantità di giocatori nelle lobby. Il tutto proposto in un pacchetto Free-to-Play, monetizzando tramite skin di armi e di operatori, ma anche con degli oggetti per incrementare il livello delle armi più velocemente, così da sbloccare il prima possibile l’oggettistica (mirini, caricatori, ecc.), mosso da Unreal Engine 4 (nel multiplayer) con una pulizia tecnica decisamente di buon valore.

Se si è disposti ad abbandonare qualche canone tipico di Battlefield e ad abbracciare il filone della Seconda Guerra Mondiale, rimanendo in tema con le partite su ampia scala ma non strettamente simulative, ci sono Hell Let Loose ed Enlisted. Se invece si cerca qualcosa di più contemporaneo o simulativo, è sempre disponibile Squad.

Ma oggi può valere la pena di giocare Battlefield 2042? La risposta è un secco sì. Nonostante la presenza di Delta Force come valida alternativa, Battlefield dalla sua ha la sapiente esperienza dello studio che, nel bene e nel male, ha oltre 30 anni di esperienza nel settore, ragion per cui la qualità dello shooting di Battlefield si fa sentire ad ogni proiettile sparato contro un avversario: che provenga da un fucile d’assalto o da un fucile di precisione. Purtroppo BF2042 continua ad essere ben lontano dai fasti di Battlefield 3 e lo spin-off Battlefield: Bad Company 2, ciò non toglie che ad oggi è un titolo estremamente valido e in grado di attenuare l’attesa di “Battlefield 6”. Soprattutto se trovato in forte sconto come in questo periodo, costando soltanto 4,79€.

Battlefield 2042 offre una buona mole di contenuti, partendo dalla modalità settimanale, alla classica Conquista e Sfondamento, accompagnate dalle classiche del genere degli sparatutto multiplayer Dominio e Deathmatch a Squadre, concludendo con Portal e Hazard Zone.
Conquista continua ad essere la modalità di punta di Battlefield e di riflesso è la più giocata, sia nelle lobby da 64 che da 128 giocatori. Anche Sfondamento risulta giocata e ben frequentata pur richiedendo tempi di attesa che si aggirano attorno al singolo minuto, ma va detto che in alcune mappe sembra di avere la percezione di star giocando a qualcosa che non definirei “esperienza alla Battlefield”, però torna utile per staccare dalla solita Conquista. Discorso un poco differente per le altre modalità come Portal che, pur essendo dedicata agli appassionati del franchise non è molto frequentata, soprattutto qui in Europa. Hard Zone, una sorta di esperienza alla extraction shooter, in tutta franchezza “non pervenuta”.

Ricapitolando!

Insomma, Battlefield 2042 è nettamente migliorato rispetto al lancio. Diverse mappe hanno subito un vero e proprio restyling, sia nel loro level design che nel layout dei settori relativi alle modalità Conquista. Miglioramenti sono stati riscontrati anche nell’ottimizzazione e nella stabilità generale. Ciò che invece risulta ancora problematico, è la pulizia tecnica delle hitbox che rimangono tuttora una vera palla al piede. Mentre gli Specialisti sono un fattore con cui scendere a patti se lo si vuole giocare.

Attualmente non mancano di certo i competitor, ma Battlefield 2042 oggi è un titolo che riesce ad intrattenere. Forse sarebbe meglio giocarlo in compagnia (cosa che io non faccio perché sono un masochista), ma considerando che lo si può pagare meno di 5€, è un’esperienza che vale certamente la pena in attesa di Battlefield 6.

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