Kojima Productions e Xbox: tra la scontentezza di qualcuno e l’horror rivoluzionario
La nuova IP di Hideo Kojima e Kojima Productions sarà veramente Overdose?
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Kojima Productions e Xbox: tra la scontentezza di qualcuno e l’horror rivoluzionario
Durante l’evento Xbox & Bethesda Showcase, presentato da Phil Spencer, è intervenuto Hideo Kojima, annunciando la produzione di un nuovo videogioco targato Kojima Productions, basato sulla tecnologia cloud – un esempio di videogioco basato sul cloud di Azure è Microsoft Flight Simulator.
Attualmente non ci è dato sapere molto, di ufficiale non c’è nulla, ma considerando che i leak divulgati da // Jeff_Grubb e // Tom_Henderson si sono concretizzati, forse un fondo di verità c’è.
Prima di entrare nel “mondo delle speculazioni”, vorrei fare un excursus su quanto n’è seguito dall’annuncio.
Si dà il caso, si fa per dire, che parte dell’utenza non sia rimasta propriamente felice di questa improvvisa collaborazione. Difatti non sono mancate le critiche a Hideo Kojima ed al suo studio, etichettati da alcuni come “traditori” o “irriconoscenti” dopo la parentesi Konami.
playstation helped kojima after expelling him from konami he even lent his graphics engine and that’s how kojima pays him to the minimum he goes with the competition
Jincho (@Jincho31976848) June 13, 2022
Insomma, che dir si voglia, il web ed i videogiocatori hanno saputo dare il peggio del peggio, spingendo Kojima Productions a rilasciare una dichiarazione dove si afferma quanto segue:
Dopo l’annuncio della nostra partnership con Microsoft, utilizzando la tecnologia cloud, molte persone ci hanno chiesto informazioni sulla nostra collaborazione con SIE.
Tweet Kojima Productions
Vi assicuriamo che continuiamo ad avere un’ottima collaborazione anche con PlayStation.
La nuova IP di Hideo Kojima e Kojima Productions sarà veramente Overdose?
Qui si entra nel magico reame del “tutto può essere”, ripercorrendo una serie di rumor e di dichiarazioni tentiamo di collegare i punti, nella speranza che il “disegno finale” non sia uno scarabocchio, ma quello che vedremo prossimamente.
Per arrivare ad oggi, è necessario fare qualche passo indietro.
In // un’intervista_ai_BAFTA_del_2020, Hideo Kojima si è espresso sulla realizzazione di un nuovo videogioco dopo P.T., affermando che “sia facilmente impressionabile” e che ha tutte le intenzioni di “fare un altro gioco horror un giorno. Qualcosa che usa un metodo rivoluzionario per creare terrore, che non ti fa solo fare pipì sui pantaloni, ma li schiamazza. Ho già delle idee in mente”.
29 maggio 2020, sulle pagine web del portale // VideogameChronicle.com, spunta la notizia di un Kojima infuriato per la cancellazione di un progetto al quale teneva in particolar modo. Poco tempo dopo, segue un altro interessante articolo inerente alcuni progetti che gli studi di // Google_Stadia avrebbero cancellato e chiuso, proprio per un // “cambio_strategico”.
Tra questi figura un progetto horror basato sulla tecnologia cloud:
Il progetto di Kojima Productions è stato presentato come un gioco horror ad episodi. Le fonti hanno indicato che lo studio giapponese era desideroso di innovare attraverso l’ambiente del cloud gaming, ma la proposta è stata infine bloccata dal GM di Stadia Phil Harrison l’anno scorso.
Dal “Stadia was working on Savage Planet 2, a multiplayer project and more” di Andy Robinson
Ma ecco un barlume di speranza per il game designer giapponese, da Jeff Grubb arriva una voce che dipinge uno scenario inimmaginabile: // l’inimmaginabile_accordo_per_una_produzione_esclusiva_tra_Hideo_Kojima_e_Xbox.
Se in questo momento si iniziasse ad unire i puntini, verrebbe fuori una certa plausibilità in quel famoso rumor di Grubb. Il desiderio di voler proporre un videogioco horror rivoluzionario è presente più volte, così come quello di sfruttare la tecnologia cloud gaming, questi due fattori potrebbero tramutarsi in una base più che solida per sostenere la tesi di Grubb. In che modo?
Ebbene Microsoft dalla sua ha la tecnologia cloud Azure, base di Microsoft Flight Simulator, e, cosa non da poco considerando di chi stiamo parlando, il budget necessario per poter fronteggiare le spese non proprio di poco conto per un videogioco nuovo di zecca dalle ambizioni così imponenti.
Al tassello aggiungiamo l’ultimo, importante, leak trapelato da Tom Henderson – che personalmente parlando, inizio a trovare un po’ più affidabile rispetto a molti altri.
Il leak lo avrete sicuramente letto, o quanto meno ne avrete sentito parlare in lungo ed in largo: Hideo Kojima starebbe lavorando su Overdose, un nuovo videogioco horror in terza persona. E cosa veramente importante, che aggiunge credibilità a ciò, è la richiesta di Kojima Productions di eliminare l’articolo dal portale.
I do realize that my “I have denied the request” came across very arrogantly and I want to make it clear that the comment did not reflect the tone of the conversation I had with Kojima.
Tom Henderson (@_Tom_Henderson_) June 8, 2022
The contact over there was very understanding all things considered.
A dare man forte a questo leak, uscito poco tempo dopo la “mezza ufficializzazione” dello sviluppo di Death Stranding 2 sono proprio le dichiarazioni di Hideo Kojima rilasciate su Famitsu:
In secondo luogo, il direttore creativo scrive che un titolo “nuovo, impegnativo” è in fase di sviluppo anche presso lo studio con sede a Tokyo, indicando che lo studio sta affrontando una nuova IP.
Hirun Cryer di GamesRadar – Fonte Famitsu
E qui si arriva al già famoso intervento nello showcase di Microsoft, dove il rumor di Grubb viene ufficializzato. Prendendo atto di ciò, vien da sé supporre che tutto quanto emerso nei due anni appena passati, possa avere un fondamento di verità – tenendo pur sempre a mente che i progetti possono cambiare forma –, ma che ne direste se provassimo a speculare sulla formula di questo “horror rivoluzionario”?
Speculando: il gameplay di Overdose
Sebbene la politica di Q-Gin (sito) sia quella di non riportare rumor infondati, e difatti non abbiamo riportato in precedenza le parole di Grubb, nel nostro canale Twitch può capitare che il Lunedì o durante qualche stream inerente un qualche evento particolare, ci lanciamo in alcune speculazioni menzionando rumor e quant’altro. Proprio in quelle occasioni, il buon Giuseppe, si espresso più volte sulla formula e sembianze che avrebbe avuto il “videogioco horror di Kojima”.
Mi farà sorridere se il videogioco che vuol produrre Kojima, fosse quello che ha in mente dai tempi di Metal Gear Solid V.
Il Boss, dopo aver raccolto alcune info dal web
L’idea alla base potrebbe essere quella di proporre alcune sfide al giocatore, come per la serie “quanto tempo riesci a giocarci?”. Inoltre, potrebbe includere delle funzioni correlate al proprio smartphone // per_interagire_ancor_di_più_col_giocatore attraverso una specie di “companion app”.
Agganciandomi (io in prima persona) a quel Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, dando sostegno anche alle parole del boss, non posso non scrivere quanto siano state ben orchestrate le sezioni più “horrorifiche”: The Devil’s House e la fatidica missione 43 ambientata nella Mother Base.
Insomma, prima di quel P.T. e dello sviluppo del suo Silent Hill, Hideo Kojima aveva già intrapreso la via verso l’horror, che per certi versi può essere ritrovata anche in Death Stranding con le CA – se ci attenessimo più alla descrizione ed al pericolo rappresentato, rispetto a quello effettivo.
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