Mortal Kombat 1 ha perso la verginità – Recensione
Mortal Kombat 1 mi aspettavo la solita porcata ed invece...
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Mortal Kombat 1 ha perso la verginità – Recensione
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Mortal Kombat 1 lo riassumo come l’episodio che ha fatto perdere la verginità alla saga, perché (e lo dico) dal 4 capitolo ad opera di Midway Games e con il passaggio da sala giochi a gioco casalingo ha sofferto e non poco fino al loro ultimo capitolo. Dopo la morte dello studio, Warner Bros. ha cercato di far risorgere alcuni brand, tra cui Mortal Kombat, dandolo in mano allo studio NetherRealm che dal 9° capitolo ha proseguito negli intenti di Midway, continuando a proporre aggiunte e rimozioni di meccaniche di gioco, ad esempio l’inserimento delle armi e stili come in Mortal Kombat X. In questo capitolo invece hanno cancellato il superfluo lasciando l’essenziale, dando così, anche ai fanboy delle sala giochi, quello che volevano: un videogioco tecnico dove si gioca solo con i frame e nient’altro (ci sono già diverse guide su come buggare e sfruttare i frame di movimento di alcuni personaggi o quelli che vanno a vuoto usati per bilanciare).
Già ora ti dico che questo è il Mortal Kombat definitivo. Se sei un fan della saga avresti dovuto come minimo preordinarlo. Lo amerai sopratutto se, come me, da anni aspetti il ritorno di un Mortal Kombat 3 con una bella grafica 3D, che fino ad oggi era il titolo migliore della serie.

Mortal Kombat 1 mi aspettavo la solita porcata ed invece…
Devo confessare che non ero tra i giocatori entusiasti dell’annuncio del nuovo Mortal Kombat 1. Nonostante apprezzi la serie fin dalla prima edizione e avendo visto film, serie TV, giocato a spin-off e altro ancora, avevo l’impressione che avesse bisogno di una pausa, specialmente dopo l’uscita di Mortal Kombat 11 e la sua espansione Aftermath, visto che a mio avviso, stava diventando ridicolo. Con quel capitolo avevano chiuso la storia in modo molto soddisfacente, al punto che avrei preferito vedere un nuovo di Injustice 3, piuttosto di un nuovo Mortal Kombat non richiesto.
Tuttavia, ho deciso di dare una possibilità al gioco dopo aver partecipato alla beta e su consiglio di chi lo aveva provato alla Gamescom. Le anteprime mi hanno convinto a dargli una possibilità e devo dire che è uno dei capitoli migliori, nonostante la serie abbia ormai 31 anni alle spalle.
Nonostante Mortal Kombat 1 abbia il numero “1” nel titolo, è in realtà il 26° gioco della serie, il che è un numero di capitoli notevole. I fan han supposto che fosse un reboot, ma NetherRealm non ha azzerato completamente la ricca storia della serie trattandolo come una sorta di libreria dalla quale attingere.
Il risultato? Uno dei migliori nella storia del marchio, non solo nei videogiochi, ma anche nei film e nelle serie TV: per quanto rimanga un BMovie basato sui combattimenti.
E signori che BMovie epico e godibile e mai ridicolo!
Mortal Kombat 1 è pensato anche per i nuovi giocatori della serie, ma credo che verrà apprezzato maggiormente da chi conosce l’universo di Mortal Kombat.
Quindi, se sei un appassionato, riconoscerai i personaggi, noterai piccoli riferimenti e vedrai come questo nuovo gioco si differenzia dai precedenti, infatti la trama è godibile ed ha colpi di scena epici. Se stai scoprendo per la prima volta i personaggi a video, potrai comunque apprezzarlo, mentre coi capitoli precedente potevi non apprezzare la trama nella sua interezza a causa di una storia più che decennale.

Alcuni dialoghi sono ben scritti e mettono in evidenza le differenze tra questa nuova linea temporale e la precedente. Sarebbe bastato veramente poco a questi dialoghi per suscitare il disprezzo da parte della community più affezionata al franchise, ma gli sceneggiatori sono stati abili nel confezionarli perfettamente. Il lavoro è stato svolto così bene che i riferimenti ai titoli precedenti, come Deadly Alliance o Armageddon, non sembrano essere dei banali cliché, finendo per avere un vero e proprio senso. Questo dimostra che gli autori non volevano semplicemente abbandonare il passato che è stato costruito negli anni fino ad ora, ciò si riflette anche nella trama.
Come leggerai più avanti, non solo a livello di trama, ma anche di gameplay il gioco traccia una linea perfetta: basterebbe un non nulla per farlo naufragare nella mediocrità e annullare tutto il lavoro, ma Ed Boon e compagni sono riusciti a mantenersi in un equilibrio perfetto.
Liu Kang ha sconfitto Kronika, ha preso il controllo del destino e ha creato un nuovo universo. È iniziato con una grande esplosione e ci sono voluti secoli prima che i pianeti e poi gli esseri umani arrivassero. Non voleva vestire il ruolo di Dio, ma ha comunque influenzato il destino dei personaggi affinché questo nuovo universo si sviluppasse in modo pacifico e ognuno avesse la possibilità di esprimere appieno il proprio potenziale. Tuttavia, alcune figure del passato e assetate di potere sono state esiliate per evitare che diventassero una minaccia come già accaduto.
C’è ancora un torneo, ma si tiene per altre ragioni e secondo altre regole. Mentre Liu Kang, da quando ha iniziato a giocare troppo con il destino, ha rinunciato al suo ruolo di creatore per proteggere la Terra e i suoi eroi.

I ruoli sono stati quindi invertiti: Liu Kang è ora il Dio del fuoco e il protettore della Terra, che organizza regolarmente un torneo; il giovane Raiden sarà il campione che combatterà per la Terra, col dovere di frenare le forze dell’Outworld e le loro ambizioni imperialistiche. Tra i restanti regni c’è ancora pace e rispetto.
Il generale Shao occasionalmente si fa vedere, ma la saggia regina Sindel lo tiene a bada. Incontrerete vecchi volti familiari in nuove posizioni, e in alcuni casi la transizione è stata ben gestita. Ad esempio, Reptile ha una nuova storia tragica e un design fantastico che ti conquisterà. Il nuovo Scorpion sarà una figura controversa per molto tempo e non piacerà ai puristi, anzi il suo ruolo sarà duale a quello che fu Sub Zero nel terzo capitolo, cicatrice in volto annessa.
Naturalmente, questa idilliaca situazione non può durare a lungo. Qualcuno sta tirando le fila dietro le quinte e potrai anche indovinare chi potrebbe essere, ma gli sceneggiatori ti sorprenderanno mostrandoti qualcuno che non ti saresti aspettato. Nel frattempo, gli autori stanno anche avviando nuovi filoni narrativi e aprendo opportunità per il futuro. Alla fine, il gioco suggerisce ben due nuove fazioni nemiche per il futuro e sono piuttosto inaspettate, se non addirittura insolite.
La trama può essere suddivisa in due parti: la prima introduce questo nuovo universo e sviluppa i personaggi, ed è eccellente; la seconda si concentra sulle lotte, il salvataggio del mondo e così via, ed è più tradizionale, coi personaggi che si picchiano prima di iniziare a parlare, il che non ha molto senso, ma non è comunque male, e il finale che mostra diverse varianti dei personaggi è molto divertente.

Non solo la trama è migliore che mai, ma è anche ben supportata dalla produzione. Troverai più scene tagliate nella modalità storia di qualsiasi altro gioco della serie, e sono anche le più lunghe. A volte guarderai una “sequenza cinematografica” di circa 5 minuti, solo per essere improvvisamente interrotta da un combattimento. Spesso, durante le sessioni, ho pensato che sarebbe stato bello vedere queste scene in una serie TV. Inoltre, dal punto di vista tecnico, è al top. Gli attori si distinguono grazie a una grafica eccezionale e alcuni sembrano davvero godersi i loro ruoli.
Quindi, in termini di narrazione, sceneggiatura e tecnologia, questo è il miglior gioco di combattimento di sempre, il passaggio tra combattimento e cutscene di storia è anche altamente organico, che rende l’avventura veramente godibile tutta d’un fiato senza momenti in cui pensi “Ma quando gioco pad alla mano?”.
Mortal Kombat cos’è la Modalità Invasioni?
Tuttavia, la campagna narrativa è solo una delle tante modalità di gioco. Puoi completarla in circa 2-3 giorni e poi passare alle altre modalità. Consiglio vivamente di completare la campagna, poiché potrai giocare con quasi tutti i personaggi, sbloccarli, imparare a controllare il gioco e altro ancora.
Dopo di ciò, puoi tuffarti nelle Invasioni, una nuova modalità di gioco basata sulla premessa dell’esistenza di multiversi, trovata geniale per amalgamare storia e un live service a stagioni, mantenendo un profilo singleplayer e non solo.

Questa nuova modalità si baserà su stagioni e in ogni stagione ci sarà un’invasione da respingere, con tanto di storia – con universo e cattivo -, mentre Johnny Cage ti preparerà su cosa aspettarti da esse. Le invasioni sostituiscono diverse modalità del passato, combinate in una sola: attraverserai ambienti e affronterai nemici vari.
Non si tratta solo di combattimenti, ci sono anche altre sfide (Test Your Might, Survival) e, tra le altre cose, troverai anche casse con oggetti cosmetici per personalizzare i personaggi. Questo sistema è più interattivo e coinvolgente rispetto alla Krypta, diventando più vario nel tempo con l’aggiunta di nuovi contenuti.
Nei combattimenti vengono applicati alcuni modificatori, modificando gradualmente l’esperienza, e i nemici dispongono di skin differenti. Inoltre, ci sono anche elementi di gioco di ruolo: puoi migliorare le tue statistiche, collezionare talismani, migliorare il tuo compagno di combattimento (il Kameo).
Si tratta di un’esperienza di gioco pensata per i principianti, che combina elementi RPG con una progressione simile a un gioco da tavolo, dove devi avanzare di casella in casella e affrontare sfide diverse: spesso sono combattimenti con bonus, resistenze o handicap variabili. In Invasioni, puoi cambiare il combattente e il Kameo a piacimento, questo permette di variare il ritmo, provare più personaggi o allenarsi con uno specifico, ma anche di usare la strategia per superare certi scontri più difficili.
Ad esempio, se l’avversario è resistente al ghiaccio, si può scegliere di non usare Sub-Zero e preferire un altro combattente.
In Mortal Kombat 1 ci sono ancora le torri con il classico premio di storia per ogni singolo personaggio
Oltre a queste due modalità, ci sono le classiche torri, dove puoi scegliere un personaggio e vedere una breve animazione che racconta la sua storia alla fine. Ci sono anche diverse forme di allenamenti e tutorial per imparare tutti i movimenti e gli attacchi dei vari personaggi.
Naturalmente, non mancano il multiplayer locale e quello online. Puoi anche creare tornei e spendere le monete virtuali guadagnate per oggetti cosmetici casuali, completare la galleria d’arte, la colonna sonora e altro ancora. Anche se ci sono un po’ meno contenuti rispetto ad alcuni capitoli precedenti, c’è comunque molto da fare.
Nel corso degli anni ho sviluppato un’idea di come dovrebbe essere un gioco di Mortal Kombat, e NetherRealm non ha voluto deviare da questa formula. Potrebbe sembrare che il gioco non porti molte novità, ma non è esattamente così.

Mortal Kombat 1 com’è il gameplay?
Come scritto a inizio recensione, NetherRealm è passata dal caos e discontinuità delle produzioni precedenti, dove avevano inserito all’interno tutta una serie di meccaniche viste anche nei due Injustice, ad un prodotto con meno contenuti ma con più qualità alla sua base.
Gli sviluppatori hanno lavorato su meccaniche conosciute migliorandole e ne hanno create di nuove. Dalle ultime edizioni ritornano gli attacchi X-Ray, ora chiamati Fatal Blow, con le classiche e spettacolari animazioni in slow motion mentre si spezzano le ossa dell’avversario.
Una piacevole novità sono le combo aeree, che tornano dopo una lunga assenza.
Abbiamo anche i nuovi Quitality che si aggiungono alle rinomate Fatality, sempre più sanguinose. I blocchi sono stati leggermente modificati, con l’aggiunta di un blocco alto. C’è anche un nuovo quick dash, taunts (4 volte giù di seguito) e altre novità.

Il fulcro del combattimento, torna a strizzare l’occhio all’attivazione e concatenazione legnosa delle combo, sullo stile del tanto amato MK3, ma con una fluidità delle animazioni che proviene dal MK11.
Quindi che dire se non… la perfezione. Il titolo è tutto incentrato sui frame, come da tradizione di Mortal Kombat, solo che ad oggi c’è anche un sistema di allenamento che ti spiega ciò, roba che quando ero ragazzino era solo ad appannaggio degli appassionati del brand in sala giochi.
Mortal Kombat 1 e il Kameo
Ci sono molte di queste piccole modifiche e aggiunte, tra cui alcune mosse familiari rivisitate. La novità più grande è il nuovo sistema Kameo, che ha un impatto significativo sui combattimenti. Prima di ogni combattimento scegli due personaggi: il tuo lottatore principale e il Kameo. Combatterai normalmente con il tuo lottatore principale come al solito, ma potrai chiamare in aiuto il Kameo quando hai abbastanza energia. Non si tratta di un vero e proprio cambio di personaggio, ma potrai chiamare il Kameo solo in alcune situazioni specifiche. Questa è una grande novità, poiché è collegata a molte altre meccaniche di gioco. Con i Kameo puoi fare combo, grapples e persino Fatality insieme.
Le basi sono semplici, ma per padroneggiare le mosse più avanzate ci vorrà tempo, ma ne vale la pena, poiché i combattimenti risultano molto divertenti, vengono anche in supporto ai quei videogiocatori non esperti, lasciando il tutto davvero molto bilanciato.

A causa di questo sistema, il gioco ha praticamente due elenchi di personaggi.
Ci sono 22 combattenti principali (senza contare i DLC) e sorprendentemente ritornano alcuni volti che erano assenti da molto tempo, come Nitara, Ashrah e Havik. In realtà, non ci sono praticamente nuovi personaggi, li conoscerai tutti.
Mentre la sezione Kameo vanta 15 personaggi, offrendo una selezione interessante, tra volti noti e meno: ritornano personaggi come Darrius o Sareena. Una decisione controversa è l’assenza di Sonya e Kano come personaggi giocabili, entrambi sono presenti solo come Kameo. Tuttavia, devo elogiare il design dei personaggi, che ha funzionato bene in molti casi.
Mortal Kombat 1 e il multiplayer
Una volta superate tutte queste sfide e appreso il gioco, è tempo di immergersi nel multiplayer. La modalità online mostra già un grande potenziale, ma al momento mancano alcune cose. Troverete modalità classificate, partite casual e partite private, dove potrete invitare amici e giocare secondo le vostre regole, provando nuove strategie e altro ancora. Le partite classificate tengono conto della vostra posizione nella classifica: vincendo salite, perdendo scendete, è tipo un sistema delle torri ma Online, trovata veramente geniale, rispetto agli incontri casuali, vedremo se questa scelta sarà positiva o sarà problematica sul lungo termine.

Nelle partite casual non ci sarà una classifica, quindi puoi trovare rapidamente un avversario, ma il gioco terrà comunque traccia dei punteggi. Mentre nelle partite casual e private puoi giocare sia partite rapide che il re della collina, che è essenzialmente un torneo.
Al momento mancano ancora alcune funzionalità, come i replay e il crossplay, che verranno implementati successivamente.
Apprezzo il fatto che il gioco mostri non solo il ping degli avversari, ma anche il tipo di connessione, se è via cavo o Wi-Fi. Questi sono dettagli apprezzabili e, ad esempio, se vedete un avversario con un ping elevato che gioca in Wi-Fi in una partita casuale, potete rifiutare il match.
Il gioco utilizza il rollback netcode, quindi il multiplayer online è fluido e senza particolari problemi. L’esperienza delle partite online è molto buona, e finora non ho avuto disconnessioni o espulsioni.

Anche se al momento mancano alcune opzioni nella modalità online, la qualità dell’esperienza è già molto alta, c’è tutto l’indispensabile per godersi l’online fin da subito.
Recentemente è stato scoperto un grave problema, arcinoto per i fan della saga, ovvero il // Player_1_advantage, ma sicuramente spunteranno anche altri di problemi, quindi per fornire un verdetto finale e più completo dell’online preferisco aspettare ancora un po’ di tempo, nella speranza che quanti più problemi verranno corretti e in breve tempo. Al netto del mio provato le caratteristiche presenti sono le seguenti che vi ho appena descritto, infatti manca ancora altro.
Mortal Kombat 1 è promosso con lode
Come avrai notato, questo è uno dei pochi difetti del gioco menzionati in questa recensione, ovvero il comparto online, ma è risaputo come ormai i giochi nell’online sono in divenire fino alla chiusura del loro ciclo vitale, confido che il team corregga tutti i problemi dell’online al più presto. Ma posso dire che NetherRealm sia riuscita a creare un titolo di alta qualità, con una storia avvincente che rispetta e celebra la storia del marchio Mortal Kombat.
Mortal Kombat 1 può essere considerato, in questo anno ricco di giochi, come uno dei migliori picchiaduro mai realizzati.
Ha un aspetto fantastico, funziona bene, è divertente da giocare e offre molta longevità. Se ci fosse già il crossplatform e alcune modalità tradizionali, la valutazione sarebbe ancora più alta, del consigliato e ti insulterei per non averlo ancora acquistato se sei un fanatico dei picchiaduro in generale e non del brand. Però, per quanto bellissimo, ha ancora dei difetti da limare, soprattutto lato online.
Sintesi Recensione
- Storia avvincente che rispetta e celebra la storia del marchio Mortal Kombat.
- Grafica Fluida e Fantastica soprautto nelle transizioni da gioco, menu e cutscene
- I fanboy anche delle sala giochi quello che volevano il gioco tecnico dove si gioca solo con i frame e nient’altro
- Modalità Invasioni Geniale e Completa che ti terrà incollato a l videogioco per molto tempo
- Si è passati dal caos del capitolo precedente dove avevano inserito all’interno tutto quello che si era visto nei capitoli precedenti, ad un prodotto, con meno roba, ma con più qualità.
- Killer Instict di Microsoft ha fatto scuola
- Troppi contenuti difficile non trovare il proprio preferito, e sarai incollato al gioco per molto tempo
- Online minimo indispensabile, confido nel lavoro degli sviluppatori per renderlo migliore e corposo
// Consigliato_a_tutti_i_fan_dei_picchiaduro_e_non_solo
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