Ravenous Devils: la giocosità del male
Ravenous Devils Launch Trailer
Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // andrew.
Ravenous Devils: la giocosità del male
Salve giocohannibalisti come state?
Sapete, nel corso della mia “carriera” videoludica ho giocato a vari tipi di videogiochi da simulatori in cui dovevo guidare, l-e-n-t-a-m-e-n-t-e un camion per tutta l’Italia ad altri in cui dovevo rivestire il ruolo di un detective nella mortale Los Angeles. Ma tra tutti questi, mai avrei pensato di divertirmi vestendo i panni a dir poco… controversi.
Oggi vi parlo della mia esperienza con l’indie Ravenous Devils, sviluppato dall’itanalissimo studio Bad Vices Games.
Ma perché ho detto che vestiremo panni a dir poco controversi? Immaginate una tenera coppietta di sposi uniti da un sincero amore. Ora continuate a immaginare che i due sposini abbiano deciso di aprire una bella e accogliente locanda ed una elegantissima sartoria in una “allegra” città vittoriana. Nella locanda i clienti possono saziare la loro fame con un appetitosissimo e caldo pasticcio di carne e magari, perché no, poi andare in sartoria per comprare dei bellissimi vestiti, magari da indossare in un tea party a Buckingham Palace.

Tutto molto tenero e idilliaco vero? Benissimo, ora mettiamo conto che, essendo voi un cliente del bel ristorantino della coppia, dopo aver lasciato un vostro amico a farsi confezionare un lussuosissimo vestito alla sartoria adibita sopra la locanda, decidiate di scendere giù alle cucine per sapere che tipo di buonissimi e sani ingredienti ha usato la simpaticissima locandiera per preparare quel pasticcio che vi è tanto piaciuto. Sentendo un buon odore aprite la porta… e con vostro sommo orrore scoprite che quello che avete mangiato non era una succulenta carne di mucca ma bensì il vostro carissimo amico che avevate visto poco fa entrare nella sartoria.
Ebbene sì signori e signore avete compreso, perdendo la vostra sanità mentale, di aver non solo compiuto un atto di cannibalismo, ma che la tenera locandiera e il suo allegro maritino sono due efferati Serial Killer che si procurano la carne dai corpi dei loro stessi clienti.
Quindi ora capite perché non ho usato il termine “controversi” a caso. Per la prima volta mi sono ritrovato a giocare il ruolo di due pazzi malefici che danno da mangiare carne umana agli avventori della locanda. Insomma si può dire che Ravenous Devils prende un bel po’ d’inspirazione dal film Sweeney Todd di Tim Burton.
Ora giustamente vi domanderete come sia il gameplay di un gioco così a dir poco bizzarro, dico bene? Con tutta calma, ve lo spiego.
Come vi ho già detto, nel mio piccolo racconto, i protagonisti che andremo a manovrare sono una coppia di sposi che, dopo essere scappati da un’altra città, hanno deciso di aprire una locanda e una sartoria per racimolare un bel po’ di soldi per fare la bella vita.
Il marito (di cui ora non ricordo il nome) essendo un abile stilista, si occuperà della Sartoria in cui non solo dovrà vendere i vestiti creati dalle sue abili mani, ma mentre prenderà le misure, dovrà “occuparsi” degli sfortunati (uccidendoli con un bel colpo di forbice) che saranno sia la materia prima per il cibo da creare nelle cucine della locanda, che la fonte dove recuperare la stoffa per produrre gli abiti da vendere in bottega.
Nel frattempo la dolce mogliettina (neanche di lei ricordo il nome che orribile memoria!!!), essendo un’ottima cuoca, si dedicherà a lavorare i corpi martoriati delle vittime per trarne del buon macinato da usare per creare i pasticci di carne. Inizialmente, il pasticcio, è l’unico cibo che potremo creare; avendo solo a disposizione del macinato e della farina (unico ingrediente infinito del gioco). Andando avanti con il gameplay sbloccheremo, utilizzando i nostri sudati e “onesti” risparmi, sempre più macchinari per creare vari tipi di carne e una serra per coltivare delle verdure utili per realizzare ricette sempre più elaborate e remunerative da vendere nella nostra attività.
Il denaro servirà anche per potenziare i due negozi, abbellendoli per attirare più clientela possibile che per facilitarci il compito nel fornire più acquirenti possibili; infatti se essi non verranno serviti dopo un tot di tempo se ne andranno infuriati e questo inficerà sulla nostra reputazione di commercianti efficienti.
La cosa che più mi ha saputo catturare di Ravenous Devils non è stata soltanto la sua ambientazione vittoriana e la sua particolare macabra stranezza, ma anche perché il titolo, una volta entrato nel mood, ti sa davvero catturare. Aumentando i consumatori che verranno ad approvvigionarsi nei nostri due esercizi commerciali dovremo imparare a essere veloci nel sapere gestire sia il marito che la moglie nei loro rispettivi compiti.

Prima di tutto perché ci sarà un orologio che ci indicherà una scadenza ben precisa per guadagnare, nel corso della giornata il più possibile, ma poi perché se non riusciremo in tempo ad uccidere gli avventori della sartoria, procurare la stoffa dai loro corpi, spedire in cucina i cadaveri per cucinarli, pulire la scena del crimine, creare altri vestiti da mettere in vendita e utilizzare i corpi anche per creare il concime per la verdura, si rischia di rimanere facilmente accorto di materie prime e quindi tutto questo porterà a servire meno clientela, di conseguenza si avranno anche scarsissimi guadagni che ci renderà abbastanza difficile sbloccare tutti i potenziamenti utili per vendere di più merce ed attrarre sempre più clientela.
Insomma, da come avete potuto capire, Ravenous Devils ha tutto un sistema ben congeniato per tenervi incollati allo schermo; ma la cosa che ho particolarmente gradito, strano a dirsi, è che una volta che avrete completato la storia principale, dalla durata di ben cinque ore, questa termina proprio al momento giusto, senza strafare più di tanto, e questa è una cosa ottima per un titolo che poteva rischiare di diventare ripetitivo se fosse durato troppo a lungo (a mio avviso). Certo, dopo il finale possiamo continuare a dedicarci alle due botteghe, ma questo è più se si vuole fare una partitela per sbloccare gli ultimi oggetti rimasti.
Come avrete notato non mi sono concentrato più di tanto nel parlavi della storia del gioco; il motivo è chiaro: per quanto sia presente una trama non l’ho reputata cosi impattante da dovervela descrive per dire se fosse buona oppure un po’ così e così, di certo è carina da seguire ma di base non è così approfondita da dovergli dare un parere complessivo.
Per me, il vero centro di Ravenous Devils è il suo ottimo gameplay, che mi ha saputo divertire dall’inizio alla fine con la sua atmosfera cupa e londinese; certo ammetto che l’unica cosa che mi ha lasciato un pochino perplesso sta nella difficoltà di essere scoperti, perché far scoprire i misfatti della coppia che porterebbe a un velocissimo arresto e al game over, ma potrebbe anche essere che ho saputo gestire io bene la cosa visto che comunque, come detto sopra, si dovrà ripulire la scena del crimine dopo ogni omicidio.
Personalmente vi consiglio di dargli una possibilità, soprattutto se siete amanti del horror e della cucina, anche perché il titolo costa veramente pochissimo (4,99 euro) e quindi non è così pesante come spesa.
Che dire se non che Bad Vices Games ha saputo creare un titolo che mi ha saputo appagare e divertire, e devo dire che non mi dispiacerebbe un seguito con meccaniche un po’ più complesse che rendano il tutto molto più intrigante e imprevedibile.
Ottimo lavoro cari conterranei!
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