Shock su Steam Itch.io: Visa, Mastercard e PayPal Impongono la Censura sui Contenuti NSFW. Chi Sarà il Prossimo?
Tutto nasce nell'istante in cui Collective Shout scopre No Mercy
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Shock su Steam Itch.io: Visa, Mastercard e PayPal Impongono la Censura sui Contenuti NSFW. Chi Sarà il Prossimo?
La settimana scorsa vi ho comunicato l’iniziativa di Steam nel censurare la creatività degli sviluppatori, che si sono ritrovati con le proprie creazioni ritirate dallo store. Oggi ci risiamo. Anche Itch.io decide di piegarsi al volere di Visa, Mastercard e PayPal, “deindicizzando” i contenuti per adulti NSFW. Questa volta però, grazie al comunicato diffuso da Itch.io, sappiamo da dove proviene questa ondata di pura indignazione: il Collective Shout.
Tutto nasce nell’istante in cui Collective Shout scopre No Mercy
A quanto pare, tutta questa ondata di censure, è partita dalla forte indignazione di Collective Shout (con sede in Australia) nei confronti del videogioco No Mercy disponibile precedentemente su Steam e Itch.io.
La visual novel NSFW “No Mercy” tratta estremamente controversi e riservati a un pubblico adulto. Il gioco è sviluppato da ZeratGames ed è pensato come una storia interattiva con grafica 3D in cui il giocatore vive una narrazione fortemente erotica e trasgressiva.
In “No Mercy” il protagonista è un giovane che scopre un tradimento da parte della madre verso il padre e decide di usare questa informazione per ricattarla. La trama si sviluppa su linee narrative che esplorano rapporti familiari distorti, dominazione e sottomissione, manipolazione e coercizione. Le tematiche principali includono:
- Incesto: i rapporti al centro della storia coinvolgono direttamente i membri della famiglia.
- Controllo, ricatto e abuso: gran parte delle scelte narrative si basano sulla sottomissione della madre al volere del figlio.
- Contenuto esplicito: sono presenti numerose scene erotiche, molte delle quali con elementi non consensuali.
Queste caratteristiche hanno portato “No Mercy” a essere oggetto di polemiche e a essere rimosso da molte piattaforme online, sebbene resti discusso e ricercato in alcune community di giochi per adulti.
In sintesi, “No Mercy” è una visual novel fortemente trasgressiva, focalizzata su dinamiche di potere e morbosità familiare, non adatta a un pubblico sensibile o minorenne.
Fonte: Perplexity
Risentiti per quanto accade in questo videogioco e dopo (a loro dire) un’indagine condotta su Steam, hanno scritto // una_lettera_aperta ai vari processori di pagamento, creando un certo allarmismo “Questi giochi, che promuovono abusi sessuali e torture da parte di uomini su donne e ragazze, sono in netto contrasto con gli sforzi per contrastare la violenza contro le donne”. Il Collettivo asserisce, in // un_articolo_disponibile_sul_proprio_portale che “È ampiamente dimostrato che i media che consumiamo plasmano i nostri atteggiamenti: ciò che consideriamo normale, accettabile e desiderabile”. Ieri è toccato a No Mercy, ritenuto inaccettabile perché “No Mercy non si limita a raffigurare l’incesto e lo stupro, li glorifica” mentre oggi siamo qui parlare di svariati videogiochi rimossi da Steam e Itch.io, non approvati da un pubblico di 70 mila persone contro i 35.986.146 utenti che eseguono il login su Steam, mi domando: quanto tempo impiegheranno, persone come quelle che compongono il Collective Shout, a pretendere la censura di videogiochi che non rispettano le loro direttive e linee guida?
Negli anni ho assistito a diverse polemiche, partendo da Hatred fino a Grand Theft Auto (GTA). Non sono mancati Call of Duty, con “Niente Russo” di Modern Warfare 2 o “famiglia Davis” di Modern Warfare 3, e perfino Dark Souls ritenuto pericoloso da Fox News. Fino a “oggi” tutto questo era semplicemente il delirio di persone puramente ignoranti o bigotte, con una scarsa familiarità con questo media e con le “regole” di internet: sì, perché Collective Shout pare avere delle grosse difficoltà nel distinguere le differenze tra realtà e finzione. Oggi le stesse persone festeggiano le loro prime vittorie, imponendo la loro visione sulla libertà creativa altrui, fregiandosi di “proteggere donne, ragazze e bambini” e che un domani potrebbero iniziare ad attaccare altri generi che semplicemente non comprendono.
Fonte | // Itch.io