// Q-GIN 6.00
--:--:-- | 11.AGO.2026
Recensioni 14 FEBBRAIO 2023 5 MIN LETTURA

Wanted: Dead, un ibrido Hack ‘n’ Slash e TPS che non funziona – Recensione

"Carcerati, avete una nuova chance!"

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

Wanted: Dead
// Q-GIN photo_2023-02-14_14-02-47-1
// SCHEDA_GIOCO

Wanted: Dead, un ibrido Hack ‘n’ Slash e TPS che non funziona – Recensione

È difficile trovare le parole giuste per dare il via a questa recensione, per diverse ragioni. Wanted: Dead si presenta come un reale frullato di generi e stili, di base è un TPS (sparatutto in terza persona) basato sul concetto delle coperture automatiche misto ad un Hack ‘n’ Slash, ma senza la componente stylish che caratterizza i più blasonati Devil May Cry e Bayonetta o la complessità di un Ninja Gaiden, il tutto con un tocco coreografico che porta alla mente le movenze viste in John Wick. Al suo interno presenta anche un paio di mini-giochi, un rhythm game ed un classico sparatutto a scorrimento orizzontale. Non è tutto, lo studio Soleil ha voluto caratterizzare il tutto con una narrativa decisamente presente, che fa abbondante uso di sequenze video di natura classica e di piccole sequenze animate, che si alternano di tanto intanto.

Sulla carta si presenta relativamente bene, dai trailer diffusi nel tempo ha trasmesso un certo carattere, ma ciò sarà sufficiente?

“Carcerati, avete una nuova chance!”

La protagonista è la Tenente Hannah Stone, reclutata per entrare a far parte della Unità Zombie, sotto al comando della polizia di Hong Kong, si troverà presto al centro di una cospirazione che vede protagonista una delle più grandi aziende sulla scena.
Ambientato in un contesto temporale futuristico, in salsa cyberpunk, è caratterizzato da uno stile retro tipico degli scenari sci-fi ideati negli anni ’90, ad enfatizzare il tutto ci pensa il carattere da hardboiled della protagonista, pronta ad affrontare il pericolo di persona affettando chiunque gli si pone dinanzi.

Il problema è che la narrativa finisce per spezzare il flusso di gioco a causa delle ingenti sequenze video, per non parlare della sua struttura a tratti confusionaria, che dà l’impressione di essere decisamente mal scritta o montata malamente.

Un po’ TPS, un po’ Hack ‘n’ Slash

Come descritto, Wanted: Dead è un videogioco che definire ibrido è fin troppo riduttivo. L’azione viene divisa in due approcci: quello da TPS, dove si possono sfruttare le coperture automatiche presenti negli scenari, crivellando di colpi tutti i nemici che si trovano sulla propria strada; quello Hack ‘n’ Slash, buttandosi nella mischia senza troppi pensieri, trasformando la schivata in una sorta di danza, mentre si lanciano fendenti. Gli scontri possono culminare con un colpo finale grazie alla pressione dei tasti appositi, grazie ai quali si dà il via a delle esecuzioni degne della serie cinematografica John Wick.

Purtroppo, sebbene sulla carta Wanted sembri essere un videogioco estremamente intrigante, non si può dire lo stesso pad alla mano. Sfortunatamente in diverse situazioni risulta decisamente mal bilanciato anche a difficoltà normale (la più bassa a disposizione) presentando importanti quantità di nemici, per non parlare della loro disposizione che è risultata frustrante in un paio di occasioni. Non mancano i problemi relati l’intelligenza artificiale, con nemici che eseguono azioni bizzarre o che tentano di caricare senza alcun criterio logico.
Deludenti sono anche le boss fight, che vedono protagoniste dei nemici per nulla carismatici e memorabili, dopo averli fatti fuori ricorderete a stento le loro fattezze, figurarsi i loro nomi.

Tornando alla protagonista Stone, dispone di alcune abilità da sbloccare grazie all’ottenimento di punti man mano che si uccideranno i nemici, queste abilità consentiranno di potenziare i danni e le difese, sbloccare nuovi attacchi e boost relativi alle cure. Inoltre, è possibile migliorare anche le proprie armi da fuoco, personalizzandone i punti forti come danno, rinculo, portata, ecc.

Un Level Design auto-sabotatore

Tecnicamente parlando Wanted fa il suo lavoro: non è mediocre, ma neanche di buon livello. Ci pensa la parte prettamente artistica a controbilanciare, con un design estetico generale a tratti accattivante. Mentre il level design generale è decisamente mediocre ed a stento favorisce l’impiego del “TPS” come sistema di avanzamento, difatti verrà più naturale catapultarsi in mezzo ai nemici con la Katana, rispetto al cercare coperture e scaricare interi caricatori, ma anche andando di Hack ‘n’ Slash si incontreranno diversi problemi man mano che si prosegue con la campagna, ritrovandosi ad affrontare orde di nemici in spazi sempre più angusti con una gestione della telecamera intenta a minare l’esperienza di gioco.

La mediocrità si estende su più livelli

In soldoni Wanted: Dead è un videogioco estremamente mediocre e mal bilanciato, con personaggi per nulla carismatici e che a stento riesce a portare avanti una storia in modo chiaro ed intrattenente, per non parlare del pessimo doppiaggio relativo all’intero cast.
Dal punto di vista prettamente ludico, in tutta onestà, il sistema di combattimento mi ha divertito nelle sue 8 ore circa, ma il problema di fondo riguarda il pessimo bilanciamento dei nemici, dai danni che sono in grado di procurare fino ai danni che riescono ad assorbire prima di buttarli giù. Molto spesso la strada per giungere al boss risulta essere ben più complessa rispetto al combattimento finale, col risultato di creare solo una grandissima frustrazione, complici anche dei pessimi checkpoint piazzati malamente.
In fine c’è un level design così mal fatto che l’unica spiegazione dietro a tale mediocrità, può essere trovata nell’esigenza di fornire un terreno adatto al sistema di coperture e al Hack ‘n’ Slash, finendo per fallire malamente su entrambi i fronti.

Di conseguenza, mi rattrista particolarmente doverlo dire visto che presenta un coreografia accattivante ed un sistema di combattimento interessante, ma il verdetto è:

// Bocciato

Pregi

  • Sistema di combattimento accattivante…
  • Il design dei personaggi e quello generale funzionano

Difetti

  • …ma l’impiego di una formula TPS, basata anche sulle coperture, ne mina il bilanciamento
  • Storia e narrazione ben poco incisivi, pur essendo eccessivamente presenti sottoforma di sequenze video ed animate
  • Bilanciamento della difficoltà e dei nemici
  • Level design generale a dir poco pessimo
// CONDIVIDI_ARTICOLO
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!