La Finanza sta provando a chiudere tutti i social di un Noto Youtuber di Retroconsole
Aggiornamento al 17 Luglio 2025
Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // andrew.
La Finanza sta provando a chiudere tutti i social di un Noto Youtuber di Retroconsole
Ieri il canale // YouTube_Once_Were_Nerd, che si occupa di retrogaming, console portatili e PC, ha pubblicato un video raccontando di essere stato denunciato tramite la Guardia di Finanza per una presunta violazione del diritto d’autore. In pratica, gli viene contestato di aver usato senza permesso contenuti multimediali di Sony o Nintendo sulle console // ANBERNIC.
La legge che sarebbe stata violata è la 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, che protegge il diritto d’autore. Questo articolo punisce chi, non per uso personale, organizza o promuove attività illegali legate alla copia e alla distribuzione non autorizzata di prodotti protetti, come videogiochi o film. Se si viene giudicati colpevoli, si rischia la reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa.

Per capirci meglio:
- Chi può essere coinvolto? Qualsiasi persona, senza distinzione.
- Cosa è vietato? Organizzare o promuovere la riproduzione e la vendita illegale di materiale protetto.
- Perché? Perché chi organizza queste attività contribuisce in modo attivo a far girare materiale pirata, non semplicemente per uso personale.
Leggete anche il nostro articolo: // Copyright_videogiochi_e_ROM:_cosa_rischi_in_Italia_secondo_la_legge
In sostanza, non si punisce solo chi fa una violazione isolata, ma chi crea una vera e propria rete o organizzazione che si occupa sistematicamente di pirateria, tipo chi distribuisce videogiochi copiati o gestisce piattaforme illegali.
Nel video, il proprietario del canale ha inoltre raccontato che dopo essere stato contattato dalla Guardia di Finanza, i funzionari sono entrati nel suo studio, hanno catalogato e sequestrato oltre 30 console portatili, il suo cellulare e hanno controllato i suoi computer e alcune conversazioni con produttori. Nella denuncia non è ancora specificato chi abbia fatto la segnalazione, questo si saprà solo a indagine conclusa.
Aggiornamento al 17 Luglio 2025
Ad oggi, oltre al rischio di chiusura del canale social, se si procede con un processo e si viene giudicati colpevoli, la pena prevista potrebbe essere da 6 mesi a 3 anni di carcere e una multa.