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Notizie 08 SETTEMBRE 2022 4 MIN LETTURA

Microsoft & Activision Blizzard vs Sony: Jim Ryan risponde a Phil Spencer, dimostrando una scarsa memoria

Jim Ryan ritiene "inadeguata" l'offerta di Phil Spener

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

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Microsoft & Activision Blizzard vs Sony: Jim Ryan risponde a Phil Spencer, dimostrando una scarsa memoria

Inizialmente non avrei voluto buttar giù due righe sulla questione, perché tecnicamente parlando si dovrebbe commentar da sola, non ci sarebbe neanche il bisogno di ricordare il vecchio articolo sulla nuova direzione che vuole intraprendere // Sony,_puntando_sui_multiplayer_e_GaaS_(tradotto:_microtransazioni), ma tant’è che tra una chiacchiera e l’altra arriva l’ispirazione e quindi eccomi di nuovo in veste “polemicosa”, come se // il_caso_The_Last_of_Us_non_fosse_abbastanza.

Jim Ryan ritiene “inadeguata” l’offerta di Phil Spener

Come ben sappiamo tutti, // Sony_non_è_propriamente_favorevole_nell’acquisizione_Microsoft_–_Activision_Blizzard, per tanto Phil Spencer ha cercato più volte di rassicurare Jim Ryan, così come l’utenza nella confusione più totale, del destino che vede Call of Duty: l’assoluta certezza che il brand rimanga su PlayStation per oltre i tre anni previsti dall’accordo originario. Questo vuol dire che, ipoteticamente, Sony avrebbe l’assoluta certezza che Warzone – perché alla fin fine il problema riguarda il free to play – rimarrebbe nel PlayStation Store fino al 2028 (ipoteticamente, qualora fossero previsti 3 anni di contratto + i 3 anni garantiti da Microsoft). Però, a quanto pare, Jim Ryan non ritiene adeguata quest’offerta.

La memoria corta, molto corta, del buon Jim Ryan

Leggendo la dichiarazione pubblicata su Gamesindustry.biz, si legge tra le righe un “Non vogliamo che Microsoft tolga Call of Duty alla nostra utenza”, un’ottima dichiarazione per la fanb… Utenza Sony che vede in Jim Ryan una sorta di protettore, mentre dal punto di vista da “giocatore navigato” si scorge un certo fattore scientificamente definito come “fattore paraculatorio“. Se compiessimo qualche passo nel passato, senza andare troppo lontano, potremmo ricordare l’accordo commerciale tra Square Enix e Sony, dove quest’ultima ha fatto in modo che Spider-Man, un personaggio, fosse esclusiva PlayStation del videogioco Marvel’s Avengers, privando dei vari contenuti ad esso collegati a tutti i fan dell’Uomo Ragno che giocano su PC e Xbox. A questo aggiungiamo anche l’esclusive “temporalmente infinite” come Final Fantasy VII Remake Intergrade che i fan di Final Fantasy su Xbox ancora non vedono, per non parlare di Final Fantasy XVI, senza andare a scomodare le produzioni Bethesda non disponibili su Xbox come Deathloop. E questi sono i primissimi esempi che possono balenare nella testa di chiunque. Pensieri che vanno in netta contrapposizione con quanto affermato da Jim Ryan nei confronti di Call of Duty, a sua volta in diretta contrapposizione con gli intenti di Phil Spencer nel lascare Call of Duty nel PlayStation Store.

A maggior ragione, faccio notare che nel PlayStation Plus Extra e Premium, sono presenti diversi videogiochi firmati Bethesda, per citarne alcuni: DOOM, Wolfenstein, The Elder Scrolls Online e Fallout 76, // l’elenco_completo_è_consultabile_anche_sulla_pagina_web_dedicata.

PlayStation, nel caso peggiore, può avere/cercare un’alternativa a Call of Duty? Sì

Va ricordato che Sony, durante il passaggio PlayStation 3 – PlayStation 4, ha avuto così scarsa lungimiranza da chiudere il suo “metaverso” che a suo tempo si chiamava PlayStation Home, così come ha ceduto l’intera divisione Sony Online Entertainment, ora col nome di Daybreak Game Company sotto Enad Global 7.

Ora come ora, una vera risposta economica da parte di Sony, sarebbe quella di puntare su una nuova ed imponente acquisizione: Electronic Arts. Non Square Enix, che fondamentalmente ha IP della medesima natura (singleplayer), ma una Electronic Arts che di suo possiede delle forti produzioni multiplayer ed annuali (FIFA e Apex Legends), è ovvio però che tutto dipende dal budget che può essere investito dalla società. Oppure, aumentare il budget e spingere sullo studio che attualmente sta finanziando, composto da ex-Treyarch: Deviation Games. Esatto carissimi lettori, Sony allo stato attuale sta finanziando una nuova IP prodotta dai veterani di Treyarch, sviluppatori di Call of Duty, come il writer Dave Anthony ed il producer Jason Blundell, entrambi dietro ai più apprezzati capitoli della serie: Call of Duty 3, Call of Duty: World at War, Call of Duty: Black Ops e Black Ops II.

In uno scenario ipotetico ed un poco distante, rientrando anche in quel ipotetico 2028, Sony potrebbe avere tutte le carte in mano per sfoggiare il suo Call of Duty, perché da qui a quell’ipotetico anno gli scenari possono mutare drasticamente. I fan di Call of Duty sanno bene di cosa sto parlando, visto che tra un capitolo ben riuscito e l’altro possono passare anni, e con un buon marketing è possibile portare sulla bocca di tutti un Titanfall da cui poi nasce un Apex Legends, uno dei free to play più remunerativi anche per la stessa Sony.

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