The Testament: The Order of High Human – Recensione
Il Tallone d'Achille del videogioco
Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Zell.
The Testament: The Order of High Human – Recensione
Testament: The Order of High Human è un gioco che prometteva molto ma che, purtroppo, non riesce a mantenere le aspettative. Poteva essere il contentino nell’attesa di // Immortals_of_the_Aveum o // Avowed, invece vi toccherrà aspettare i sopracitati Tripla A.
La trama inizia con una premessa interessante, con il protagonista Aran che deve salvare il regno di Tessara dopo essere stato tradito da suo fratello Avra e imprigionato da Padre Natura. Tuttavia, man mano che si gioca, diventa evidente che il gioco soffre di molteplici problemi che ne compromettono l’esperienza complessiva, seppur abbia una trama Epica senza ne infamia ne lode.

Il Tallone d’Achille del videogioco
Si può definire terribilmente deludente partendo dal sistema di combattimento. Aran può eseguire attacchi rapidi, attacchi potenti e schivate, ma tutto si riduce a questo. Gli attacchi sono poco soddisfacenti, con feedback poco realistici e combo inutili che richiedono punti abilità per essere sbloccate. Inoltre, i nemici hanno un’intelligenza artificiale elementare e le tattiche di combattimento sono semplicistiche.
La difficoltà deriva principalmente dall’alto numero di punti salute dei nemici, prolungando i combattimenti che di per sé sono anche ripetitivi, per non parlare della sballata conta dei frame, forse anche casuale tra animazione degli eroi e nemici. Quindi non si ha una percezione del perché alcuni colpi vanno a segno mentre altri no, lo stesso dicasi per le parate. Se non segui uno sviluppo lineare delle abilità, potresti trovarti incasinato, perché per l’appunto alcune abilità sono propedeutiche ad altre: finché non vengono sbloccate, le successive sbloccate sono inutili.

Il sistema stealth e l’uso dell’arco offrono un po’ di varietà, ma anch’essi sono poco sviluppati. L’uso dell’arco è banale e le frecce sono rare da trovare e non gode di un ottimo bilanciamento così da rendere l’uso dell’arco totalmente superfluo anzi controproducente.
Il sistema stealth si basa su meccaniche vecchie, come i coni visivi, mentre l’intelligenza artificiale dei nemici è estremamente elementare. Non c’è possibilità di creare distrazioni o utilizzare l’ambiente a proprio vantaggio, l’uccisione stealth è uno di quelle più pigre mai viste, // a_confronto_Lord_of_the_Rings_gollum_è_un_capolavoro.
Il design dei livelli e la struttura generale del gioco soffrono di molti difetti. Gli ambienti sono costruiti in modo casuale e non c’è una reale contestualizzazione degli avversari.
I combattimenti diventano caotici e ripetitivi, con l’unico fattore di variazione che deriva dalla presenza di avversari volanti o creature esplosive. I boss, sebbene abbiano un alto numero di punti salute, seguono schemi di attacco ripetitivi e diventano monotoni nel lungo periodo.
Se fosse stato solo così sarebbe stato un ottimo videogioco
Il lato positivo del gioco risiede nei puzzle e nelle sezioni platform, che aggiungono un po’ di varietà all’esperienza di gioco. I puzzle ambientali e quelli legati alle serrature offrono qualche momento intrigante, anche se sono troppo pochi e poco frequenti.

Le sezioni platform aiutano a spezzare la linearità dei livelli, se il gioco fosse stato solo un puzzle platformer e dal costo di max 20€, lo avrei promosso a piene mani. In teoria è un Action RPG in prima persona e queste sezioni sono solo una piccola porzione del videogioco e anche un’attività secondaria, per quanto risulti più curata delle attività principali.
In sintesi Testament: The Order of High Human
La progressione del personaggio è rigida, con un albero delle abilità limitato e poco libero nella scelta. Nonostante la promessa di un gioco di ruolo in prima persona, l’esperienza risulta essere molto lineare, senza molte sorprese. Anche la trama e l’universo di gioco sono vaghi e generici, con una storia poco originale che si sviluppa in modo prevedibile.

Dal punto di vista tecnico, i problemi continuano a emergere. Il doppiaggio inglese è pessimo e la localizzazione in italiano presenta numerosi errori. Inoltre, ci sono problemi con le animazioni dei combattimenti e con i punti di contatto dei colpi.
Testament: The Order of High Human prometteva molto, ma non riesce a soddisfare le aspettative. Il sistema di combattimento è deludente, la trama e l’universo di gioco sono generici e la progressione del personaggio è rigida. Nonostante alcuni momenti intriganti legati ai puzzle e alle sezioni platform, il gioco soffre di molti difetti che ne compromettono l’esperienza complessiva. Se cerchi un gioco di ruolo avvincente e ben realizzato, non è nulla di tutto ciò ed è consigliabile guardare altrove oppure aspettare le vere perle in uscite dello stesso genere.
Seppur è un team piccolissimo di solo 15 persone non riesco a trovare, qualcosa per salvare questo progetto.
Pregi
- Sezioni Platform e Puzzle game
- La trama senza infamia
- Dura solo 10 ore circa lo strazio
- Ho giocato // RPG_Peggiori
Difetti
- Il sistema di combattimento
- Il sistema di progressione del personaggio
- IA dei nemici scolastica
- Ripetitivo e noioso
- Difficile per i motivi sbagliati